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A perfect day

Giorno 3
Passata la notte a leccarci le ferite, rieccoci ai tavoli. Sforziamoci di pensare positivo: c’è davanti a noi un cumulo di 480 VP, a fronte del quale i 20 o poco più che ci separano dalla qualificazione mondiale sono un bruscolino. Scaliamo la montagna, coraggio!
Andiamo dunque a raccontare fatti e misfatti della terza giornata dell’europeo Open di Funchal.

Turno 6 – Italia-Serbia
In campo i ragazzi di belle speranze: Di Franco-Manno in aperta contro Parezanin-Grigorijevic, Donati-Percario in chiusa a vedersela con Uscumlic-Stankovic.
Serviva qualcosa di grosso per raddrizzare la classifica e il morale, ed è arrivato, fin quasi troppo: 93-14 è un punteggio da strage degli innocenti. Non mi sembra proprio il caso di storcere il naso per alcuni contratti e giocate non del tutto ineccepibili, come un paio di grandi slam chiamati dai bimbi esuberanti e un pelo sotto chance. Diciamo che il credito con la buona sorte maturato in precedenza ce lo siamo speso tutto, ed era ilmomento di farlo.
D’altra parte i serbi ne hanno fatte di ogni: uno dei due grandi lo hanno chiamato anche loro ma non lo hanno fatto; hanno chiamato un piccolo allo zero per cento; hanno lasciato un’altra ventina di MP abbondanti in un paio di 3SA mal gestiti; e poi c’è questa chicca.

Parezanin in Nord gioca 6 quadri credendo di giocare 6 picche. Poco male, direte voi, ci sono dodici prese battenti in entrambi. Ma state a sentire: Max Di Franco attacca con Asso di fiori e fiori per il K di Manno, e con che carta pensate che abbia tagliato il buon serbo, stante la sua fallace convinzione?
Vista la nostra posizione in classifica non è certo il caso di essere schizzinosi sulla genesi dei nostri swing, anche perché tale posizione è molto migliorata rispetto a quella di qualche ora fa: siamo piazzati al 15esimo posto e il ritardo dall’ottava (l’Estonia, accidenti) è di 17 VP. Sempre tantini ma abbiamo invertito il trend. Purché duri…

Turno 7 – Italia-Irlanda
Ancora il quartetto giovane in campo, Di Franco-Manno ancora in aperta contro Fitzgibbon-Mensur, Donati-Percario sempre annidati in chiusa opposti a Carroll-Moran.
Un’altra vittoria, meno eclatante della precedente e tuttavia più significativa, in quanto ottenuta contro un avversario tosto e ben piazzato in classifica. Ecco un pezzo di bravura del giovane Percario

Giochiamo 6SA in Sud e l’attacco quadri non ci regala niente. Ora Percario ha incassato le sue dieci vincenti chiudendosi con il K di fiori e la forchetta di cuori, e all’undicesima ha incartato Ovest per ricevere il ritorno nella forchetta. Ben giocato; e ben dichiarato (nota di merito da dividere), per la conclusione a 6SA e non 6 quadri. All’altro tavolo, infatti, il giocante è stato apparentemente graziato perché l’attacco non è stato fiori ma J di cuori; ma come vedete, non è di grande aiuto perché la forchetta è distrutta e il finale di conseguenza scomparso.
Finisce 36-11 per i buoni, e la classifica migliora ancora: dodicesimi, a 13 VP dall’ottava poltrona su cui siede al momento l’Inghilterra.

Turno 8 – Italia-Lituania

Andiamo a incontrare la capolista, che – pur aiutata da un calendario che le ha risparmiato gli scontri più ardui – sta occupando la sua posizione con pieno merito.
In aperta ci sono Duboin-Versace contro Gierulski-Skrzypczak, in chiusa si schierano Di Franco-Manno (che quindi oggi fanno giornata completa) contro Arlovich-Vainikonis.

Completiamo la nostra giornata perfetta con un’altra netta vittoria: il punteggio finale è 39-13, per noi ovviamente. L’incontro si è snodato su tre swing, tutti a nostro vantaggio, corrispondenti a manche mantenute dai nostri e battute all’altro tavolo. Eccone una:

Il lituano in Ovest attacca J di quadri e regala la presa della tranquillità a Versace in Sud. Manno non è collaborativo e attacca fiori, fornendo a Vainikonis la possibilità di sbagliare le cuori, prontamente sfruttata. Un down, +12 per noi.

Finisce 39-13, e questa netta e prestigiosa vittoria ci avvicina ulteriormente alle zone nobili della classifica. Ci collochiamo, al momento del riposo serale, in 11esima posizione a meno di 5 VP dall’ottava, sempre England. Ci siamo rimessi in carreggiata, il morale è alto e i pronostici tendenti al bello: quasi un miracolo rispetto al clima funereo di ieri sera.

Due soli incontri nel programma di domani, Croazia e Ungheria nell’ordine. Squadre di centroclassifica (un po’ meglio la Croazia, al momento), e incontri pieni di trabocchetti. Guardia alta, cerchiamo di non smarrire il filo così faticosamente ritrovato.

Uno sguardo alla classifica, archiviato l’ottavo turno, troviamo la Svezia solitaria al comando, con una decina di VP sul gruppetto delle inseguitrici, capeggiato da Svizzera e Lituania. Seguono sgranate Olanda, Norvegia, Portogallo, Estonia e Inghilterra a completare quelle che, se finisse oggi, sarebbero le magnifiche otto. Subito fuori l’Irlanda, e ne siamo la maggior causa; poi Polonia, Italia e Belgio al 12eimo posto. A questo punto c’è uno scalino di 10 VP per arrivare alla Danimarca 13esima, le distanze iniziano ad allungarsi e i prini verdetti non tarderanno.

 

A proposito di verdetti, si è concluso il girone unico di qualificazione per le coppie Seniores e Ladies. Cinque delle sei coppie in lizza hanno conquistato l’accesso alla finale che si disputerà domani.

Mina-Pulga sono terzi, Buratti-Failla quinti, Baroni-Golin settime (e prime Ladies), Comella-Sabbatini con una rimonta impersiosa sono andati a insediarsi in 13esima posizione, e infine Cuzzi-Tagliaferri hanno chiuso in 16esima psizione. Tutte queste coppie le vedremo domani in finale; unica eliminata la coppia Ladies Gemignani-Pedani, evidentemente penalizzata dalla scarsa esperienza internazionale.

Per le finali, che saranno disputate interamente domani, le due categorie (Seniores e Ladies) che hanno condiviso il girone si separeranno in due gironi di finale; e domani sera al termine dei tre turni in programma avremo già i primi vincitori.

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Viale dei Gladiatori, 2 00135 Roma
Stadio Olimpico – Tribuna Tevere
Ingresso 30 – Stanza 217