Alessandro Guerriero

Al è volato via così in fretta che ancora fatico a crederlo……
Non è più con noi ma so, voglio credere, che ora possa continuare a giocare a bridge lassù, magari con Dano e Arturo….
Un male crudele in poco tempo, ha portato via il mio compagno di bridge ma, soprattutto, mi ha portato via un vero e grande AMICO.
Un’amicizia cominciata sui banchi di scuola circa 60 anni fa…Stesso liceo (il Vittorio Veneto) e stessa passione: il Bridge. Allora, appena si poteva, ci si trovava, i “soliti” 5 a volte 6 , per giocare infinite partite di Bridge: famosa la nostra “48 ore” a Casa di Kim a Zoagli!!!
Solitamente in cinque: per due giorni, non si faceva che giocare a Bridge, A turno ci si riposava per preparare un boccone ma poi sempre al tavolo, instancabili, a smazzare e giocare ; avevamo circa 20 anni ed allora era tutto più facile più facile!…
La vita poi ci ha per un po’ ci ha separati,
l’ Ing. Alessandro Guerriero,per professione se ne è andato in giro per il mondo: Paesi del Golfo e Sud America E in Argentina si è anche sposato, per la sua prima volta……Era a Buenos Aires durante il devastante terremoto che distrusse il centro della città e ricordo il racconto che mi fece di quella terribile esperienza.
Quando è tornato in Italia avevo già appeso le carte al chiodo e per molto tempo non ci siamo più visti.
Nel frattempo si era risposato ed aveva avuto la sua amata Eleonora. MI ha sempre parlato di Lei e della sua grande passione per le moto e per le gare di motociclismo che gli hanno creato non poche ansie ma anche molte gioie..
Eleonora io l’ho sempre conosciuta per ciò che Al mi raccontava di Lei ma l’ho incontrata per la prima volta solo in un tragico momento: al capezzale di Suo Padre…

Quando circa una decina di anni fa ho deciso di riprendere a giocare, ho rincontrato Al e con estrema, reciproca gioia, abbiamo ripreso una storia interrotta cominciando nuovamente a giocare a giocare come ai vecchi tempi, con la stessa immutata passione!
Ogni tanto, prima di un torneo, veniva a pranzo o a cena da me… gli facevo trovare le Immancabili alici impanate e fritte che adorava e gustava, direi in maniera entusiastica. …poi, insieme a giocare al MOTOCLUB…
MA quella piacevole routine si è spezzata…. Mi mancherai molto Al….E lo scrivo con i lucciconi agli occhi ….. quando mangerò “i pesciolini” (così li chiamava) non potrò che pensare sempre ai bei tempi passati con te ….Mio Caro Grande Amico.
Volete sapere come giocava a Bridge? Meglio, molto meglio di quanto credo pensino tanti di Voi.
Non era un fuoriclasse (razza a rischio di estinzione) ma un bravo compagno, soprattutto molto affidabile, specialmente quando il suo livello di concentrazione era elevato.
Ogni tanto lo maltrattavo (ho anche esagerato….pochissime volte per fortuna!) ma poi mi scusavo quando mi rendevo conto che avevo sorpassato il limite.
Mi mancherai molto, anzi moltissimo …come Amico, come Partner ma soprattutto, come Persona!
Ciao Ghengo, fai buon viaggio!!
Giulio
NB : GHENGO era il soprannome che solo i suoi vecchi amici conoscono.

Giulio Denna

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