Bene le nuove

Sono partiti anche i tre campionati che – a causa di un numero inferiore di squadre iscritte – hanno ritardato il loro avvio rispetto al torneo Open. Si sono giocati quindi tre turni per Open, Senior e Ladies mentre il torneo Mixed ne ha disputati quattro.

Partenza buona per tutti e tre, considerando i rischi sempre presenti all’avvio – anche se molte coppie si erano “acclimatate” giocando il torneo preliminare a coppie. Tutte e tre le squadre sono posizionate nelle prime sei, cosa niente affatto scontata; è appena un assaggino, ma si dice che il buongiorno si veda dal mattino e speriamo che questo trito adagio si riveli azzeccato.

Raccontiamo quindi questa giornata densa di ben 13 incontri con l’azzurro in campo.

OPEN

ITALIA-CROAZIA 44-13 (16,88)

IITALIA-GERMANIA 33-28 (11.48)

ITALIA-ROMANIA 15-61 (1,23)

Una giornata iniziata bene, ma terminata con un altro disastro. Era incominciata male anche contro la debole Croazia, che subito all’inizio ci aveva piazzato questo colpo:

Tutti in sala, compresi Gerli e Manno, vanno a 4 picche che non si possono fare (3SA avrebbe qualche chance in più). Da noi in chiusa il croato apre senza debole, contro di Percario e surcontro di Katusic. Arriviamo a 2 quadri che Ovest contra (con la quinta di cuori) e Est tiene (con la quinta di picche). Due down in zona, si parte da -12.

Da qui in poi marchiamo solo noi, i croati sbagliano molto e noi giochiamo pulito. Le mani abbastanza piatte non consentono un punteggio più alto che sarebbe stato molto utile.

Arriva la Germania, sulla carta l’impegno più difficile della giornata. I tedeschi sono partiti molto bene ma ora stanno scivolando un po’ indietro e in questo momento per la prima volta sono fuori dalla top eight. A poche mani dalla fine sembra annunciarsi una nostra netta vittoria: siamo 31-7 e non ci sono svarioni sul nostro score. Anzi:

Un po’ ovunque nella sala, la licita è andata così: 1 fiori di Est, 1 picche di Sud, contro di Ovest, 4 picche di Nord, 5 fiori di Est. Ora ci si è divisi in due partiti: chi ha lasciato le 5 fiori, lisce o contrate, e chi ha detto 5 picche. Sementa ha detto 5 picche in Nord, mentre Gruenke è passato. Ma come finiscono le due manche?

5 fiori con un buon controgioco, che un paio di coppie hanno trovato, si batte. Dopo l’attacco Asso di picche bisogna girare Q di cuori, e il risultato sarà due down (a meno che il giocante non individui il K di quadri in Nord e giochi un finale per arrivare a dieci prese; impensabile perché prendendo K e 10 di quadri si potrebbe fare la mano). Trattandosi di una evidente situazione di preferenziale (Sud sa che il giocante taglierà il secondo giro) Nord ha a disposizione il 10 di picche per suggerire il ritorno giusto: il fatto è che non è del tutto evidente, per Nord, che cuori sia meglio di quadri. Lo è per noi che vediamo come sono posizionate le Dame rosse. E quindi si sipega il gran numero di coppie che hanno regalato questo contratto.

Si batterebbe anche 5 picche ma ci vuole il fantascientifico attacco di piccola quadri sotto AJ, per liberare due prese nel seme prima che venga smontato l’Asso di cuori. In ben nove incontri su quindici questa mano ha prodotto uno score di 15 MP o più, penso un piccolo record.

Purtroppo nelle ultime mani i tedeschi ci infliggono un parziale di 21-1 che riduce di molto il nostro margine.

Sementa in Nord apre 1 fiori, contro di Est, 1 quadri (per le cuori) di Versace, e ora Ovest piazza un ispirato 3 picche che mette in difficoltà i nostri. Antonio infatti non se la sente di dire 4 cuori con la sua apertura minima, e Alfredo non sa del fit: i tedeschi mantengono 3 picche. All’altro tavolo Percario decide che la sua 544 vale una sesta e sottoapre di 2 picche. Nord ha un facile contro, e dopo il 2SA di Donati Sud licita un altrettanto facile 4 cuori in attacco/difesa, che Donati contra (4 picche si farebbero indovinando il J di quadri). Ci vuole l’attacco quadri per battere, ma Giacomo esce ovviamente K di picche e il giocante affranca le fiori e ci scarta le quadri.

L’ultimo incontro ci opponeva alla Romania, posizionata nei bassifondi, e speravamo in un punteggio che ci avvicinasse ulteriormente al gruppo di testa. A sei mani dalla fine il punteggio era 14-13 per i rumeni, poco soddisfacente per noi per le troppe mani piatte. Ma il finale è stato un rovescio quasi incredibile per noi: abbiamo subito un parziale di 47-2, in pratica senza doverci rimproverare molto. Alla prima, gli avversari chiamano 6 quasri su un impasse, che manco a dirlo riesce. Alla seconda ci sono dieci prese a picche, ma gli avversari possono incassare le prime quattro: noi chiamiamo manche, i rumeni no. Alla terza, ancora slam su un impasse che riesce, chiamato solo dai rumeni (a dire il vero qui il punteggio è sovrabbondante e tutta la sala ha chiamato slam: resta il fatto che se la Q di cuori fosse stata dall’altra parte, 26 MP cambiavano segno). La quarta e la quinta spostano poco, e l’ultima è uno slam chiamato dai nostri, che a carte viste non va chiamato, ma da come si era messa la licita (apertura con 10) era molto difficile da evitare: ma anche il rumeno in Nord apre con 10, eppure Sud riesce a fermarsi: bravi loro, indubbiamente. Questa è l’unica mano su cui si può discutere. Cerchiamo sempre di non attaccarci a fortuna e sfortuna nei nostri giudizi, ben sapendo che nel corso di un campionato prima o poi si equilibrano, e che il nostro punto di vista di tifosi incalliti tutto può definirsi fuorché obiettivo. Eppure, in questo avvio di torneo, abbiamo avuto la netta impressione che il vento ci abbia fin qui soffiato contro con raffiche talvolta devastanti. Bene, cambierà prima o poi.

Che dire della situazione? Un accenno di rimonta stroncato da sei mani terribili, e siamo ancora al punto di partenza: 21esimi, con 30 VP da rimontare all’ottava, malgrado oggi non si sia complessivamente giocato male. Forse questo non è il nostro campionato, ma ricordiamoci che non siamo nemmeno a metà cammino: la fortuna può (anzi deve!) girare, e il nostro gioco può migliorare ancora ed eliminare le sbavature che anche oggi si sono viste (si fa per dire, perché l’Italia non è mai stata trasmessa).

Su in cima la Danimarca è stata quasi raggiunta dalla Norvegia. A una ventina di VP c’è la sorprendente Irlanda, e circa 10 VP sotto il gruppo guidato dall’Inghilterra; poi Germania (rientrata nelle otto dando cappotto all’Austria), Svezia, Olanda e Francia. E’ facile immaginare che intorno all’ottavo posto si scatenerà la solita tonnara, perché nona è Israele e decima la Svizzera, sicure pretendenti almeno alla qualificazione.

LADIES

ITALIA-GRECIA 33-12 (15,19)

ITALIA-FINLANDIA 52-27 (15, 92)

ITALIA-IRLANDA 22-37 (6,03)

Le signore avevano un avvio abbastanza morbido e lo hanno sfruttato marcando oltre 31 VP nei primi due incontri. Hanno poi perso con l’Irlanda un incontro che stavano conducendo a poche mani dalla fine: poi, nello stesso finale che è costato il mare alla squadra Open, hanno avuto due mani negative (una svista difensiva di Costa-Ruscalla che ha regalato il famoso 4 picche della mano 28, e all’ultima mano lo stesso slam chiamato e perso dai colleghi).

Senza questo finale l’inizio delle ragazze sarebbe stato davvero eccellente: molte decisioni indovinate (una fra tutte, nel board 10 del secondo incontro già visto prima, brava Margherita Costa a dire 5 picche e marcare lo stesso imponente doppio score dell’Open) e complessivamente un buon gioco. Ma anche così, ci troviamo a un buon sesto posto, in una classifica dove le favorite hanno già occupato le prime posizioni malgrado i pochi incontri disputati. Estonia al comando, poi Francia, Turchia, Inghilterra e Olanda prima delle azzurre, che oggi sono attese da un inizio di giornata di fuoco: abbiamo la Francia (su BBO, ovviamente). Si prosegue con Romania e Croazia, impegni sulla carta meno ardui (le signore croate più pericolose giocano nel misto) ma come sempre sarà il tavolo a dire la sua.

MIXED

ITALIA-LETTONIA 32-25 (12,03)

ITALIA-AUSTRIA 39-24 (13.97)

ITALIA-FRANCIA 17-17 (10)

ITALIA.PORTOGALLO 35-13 (15,38)

Buona  partenza anche per la squadra MIxed, che si presenta nella stessa formazione che l’anno scorso ha conquistato l’alloro mondiale. Oggi i nostri erano due volte sotto i riflettori di BBO, prima contro i padroni di casa della Lettonia e al terzo turno, inevitabilmente, contro la Francia.

Contro la Lettonia, tanti piccoli guadagni e una grossa perdita quando ci chiamano un 6SA al 25% circa; a entrambi i tavoli Sud effettua il quantitativo a 4SA, e mentre Porta che ha 12 marci passa, Klidzeja – ovviamente con gli stessi 12 – spara lo slam e fa centro: pazienza.

Contro l’Austria lucriamo su un paio di errori avversari, ma toppiamo uno slam chiamabile: il saldo è comunque abbastanza nettamente a nostro favore.

Poi arriva la Francia: incontro di cartello, molto ben giocato da entrambe le squadre e infatti terminato in pareggio con un punteggio bassissimo. L’unico swing importante lo segnano Attanasio e Manara, chiamando 6 quadri su un impasse che entra (la stessa mano su cui la squadra Open ha perso),

Infine il Portogallo, anch’esso battuto con punteggi molto bassi. La squadra è sempre stata brava a spremere sangue dalle rape, e a collezionare piccoli guadagni in incontri piatti: in 64 mani ha concesso complessivamente meno di 80 MP agli avversari, poco più di 1 MP a mano. E’ molto poco e testimonia di una regolarità di gioco che promette bene per il futuro. Dopo i primi quattro incontri la Polonia ha preso una decina di VP di vantaggio; segue la Spagna,  poi Israele, Belgio e Italia.

Oggi una giornata che si annuncia dura: prima il Belgio partito molto bene, poi la Croazia che è tra le favorite, e infine Olanda e Danimarca avversarie mai banali. Con la Danimarca saremo su BBO, in conclusione di giornata.

SENIOR

ITALIA-ESTONIA 74-25 (19,07)

ITALIA-INGHILTERRA 31-21 (12.80)

ITALIA-GERMANIA 14-27 (6,48)

Due vittorie, una netta e una importante, per i nostri Senior, seguite da una sconfitta, in una giornata che poteva essere più complicata, e che invece concludiamo al quarto posto.

Contro l’Estonia buon gioco e molti regali avversari:

6SA sfortunato e infattibile con quadri maldivise e Q di cuori imprendibile, ma l’estone in Est sceglie il 10 di quadri svelando la figura, e Denna non si fa pregare per impassare il J, assumendo che l’avversario non gli stesse tirando il colpo da J10x: sarebbe stato un attacco da cineteca!

Contro l’Inghilterra ancora buon gioco, e punteggio basso per una vittoria di prestigio. Nella mano della doppia manche (la 10 del secondo turno) Buratti e Failla battono brillantemente 5 fiori di due prese, ma questo serve solo a limitare i danni perché di là Preddy dice 5 picche e ovviamente le fa. Al board 12 Buratti e Failla chiamano 4 cuori con la stessa sequenza dei rumeni nell’Open, spinti anche loro dalla sottoapertura fraglie di Ovest.

Infine contro la Germania, come negli altri incontri visti tutto si decide sugli slam nel finale di gara: la Germania ne chiama uno di più e questo più o meno fa la differenza nel match.

Siamo quarti dietro la Danimarca, sempre osso duro nel Senior, poi Turchia e Bulgaria. Oggi incontriamo nell’ordine Irlanda, Norvegia (dove gioca la coppia che ha vinto il torneo a coppie ieri) e Svizzera, una giornata che appare non particolarmente impegnativa.

Ricordiamo quindi per gli aficionados: Italia due volte su BBO, con le Ladies alle 8,30 contro la Francia e con i Mixed alle 16,10 contro la Danimarca (occhio al fuso, questi sono gli orari italiani, sul programma trovate ore diverse).

 

 

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