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Buonina la prima

Primo incontro: benino, non benissimo

Open: Italia – Emirati Arabi 12.03 – 7.97 (18-11)
Hugony-Vinci e Duboin-Madala

Ladies: Italia – Marocco 6.25 – 13.75 (30-44)
Chavarria-Paoluzi e Aghemo-Buratti

Seniores: Italia – Olanda 12.55 – 7.45 (29–20)
Mina-Pulga e Buratti-Failla

Mixed: Italia – Tunisia 12-29 – 7.71 (23-15)
Dessì-Cima e Baroni-Gandoglia

Partiamo con tre vittorie e una sconfitta; osservando i nomi delle squadre si poteva pensare a tre incontri relativamente semplici e uno tosto, ma al tavolo non è andata così, per molteplici fattori. Gli incontri sono brevi, e molto può essere spostato da una singola mano nel contesto di un incontro piatto; ma soprattutto (come avevo facilmente previsto ieri) su questa breve distanza chiunque ha la possibilità di infastidirti e sconfiggerti. Penso dunque che non saremo i soli a non ‘marcare grosso’, e in questo lungo round robin la cosa importante sarà muovere la classifica, sempre e comunque.
Dicevamo, tre vittorie e un’unica sconfitta per le Ladies, che si annunciava pesante ma che un finale in rimonta ha addolcito fino a un passivo accettabile.

Qualche mano interessante:

Non mi pare obbligatorio aprire con la mano di Sud, ma chi ha deciso di mettere in moto la dichiarazione ha indovinato, anche se ci vuole poi ancora un colpo di reni per arrivare a chiamare questa manche imperdibile in zona. Guadagniamo nell’Open perché Duboin e Madala giocano il parziale a fronte del passo generale in aperta; nel Ladies perdiamo qualcosa quando Monica Buratti decide di non aprire; perdiamo addirittura 12 nel Seniores perché non apre neppure il Buratti-lui, mentre gli olandesi in aperta colpiscono il bersaglio grosso.

Alla mano 3 perdiamo 8 MP nell’Open quando la sottoapertura di Sud di 2 picche porta Hugony e Vinci a giocare 3 cuori nella 5-1; e subiamo un colpo da 14 nel Ladies, perché le due Moniche sono le uniche in tutta Salso a controgiocare contro 5 quadri (contrate da Aghemo in Nord) e sull’attacco 8 di picche non sembra così illogico inserire il 9 sulla piccola del morto. Ma ora la giocante, ispirata dal contro, cerca le carte del miracolo e le trova: Asso di quadri che elimina l’unica atout di Sud, tre giri di fiori per affrancare il 10, cuori all’Asso e sulla fiori sparisce il K di picche e con esso il down.

Alla mano 7 nel misto Cima-Dessì decidono di verificare i loro rapporti con la buona sorte e chiamano 6 fiori, slam che possiamo considerare al 50% nel senso che due attacchi battono, quelli rossi, mentre quelli neri consentono il mantenimento. Attacca inoltre Sud e questo alza le nostre possibilità al 66% periodico perché di cuori non ne ha: sta di fatto che sullo score c’è scritto Q di picche, e a fianco un bellissimo 1370 (+13).
E d’altra parte, Giorgio e Agustin nell’Open mostrano che, per chiamare cinque, tanto vale salire a sei. Al loro tavolo infatti Ovest gioca 5 fiori: Giorgio attacca Asso di quadri e sulla perentoria chiamata a cuori di Agustin produce il taglio che batte la manche. Si perde comunque 1 MP perché all’altro tavolo nessuno disturba la sottoapertura di 2 picche dell’emiro in Sud.

Un 6 cuori molto distribuzionale, su cui perdiamo nel Ladies e guadagniamo nel Seniores, dove Pulga e Mina lo portano a casa. Slam comunque chiamato da meno della metà dei giocatori. Hugony e Vinci ci sono arrivati partendo dal senza debole di Fabrizio, 2 quadri di Francesco contrato dall’avversario, 3 cuori che mostra superaccettazione e minimo, 5 quadri Vinci con la mano monstre e quadri blindata, e ora le carte in Ovest sembrano (e sono) proprio quelle giuste. Bravi, ma solo mano pari.

Un 3SA non semplice da battere se giocato in Ovest. Hugony ha preso l’attacco cuori al morto e ha giocato subito picche, Sud ha lisciato e le nove prese si sono materializzate.
Contro Monica Aghemo nel Ladies questo non è stato possibile perché l’azzurra ha sbattuto sul tavolo l’Asso di fiori, e insieme con l’omonima hanno incamerato le prime cinque prese. Con questo board le signore hanno iniziato una rimonta che le ha portate, dall’abisso in cui giacevano, in sole 4 mani fino a -9, complice un misterioso down della giocatrice marocchina in questo board

Anche con l’ottimo attacco atout di Margherita Chavarria non si capisce come si possa fare meno di dieci prese a cuori in Nord-Sud. E tutto sommato, forse è meglio non saperlo.

Secondo incontro: conferme nel bene e nel male

Open: Italia – Svizzera 12.55 – 7.45 (43-34)
Duboin-Madala e Lauria-Versace

Ladies: Italia – Marocco 0.57 – 19.43 (18-71)
Piscitelli-Saccavini e Aghemo-Buratti

Seniores: Italia – Olanda 12.80 – 7.20 (26-16)
Mina-Pulga e Comella-Sabbatini

Mixed: Italia – Argentina 19.61-0.39 (72-17)
Attanasio-Manara e Baroni-Gandoglia

Abbiamo la squadra Open su BBO, noblesse oblige per un incontro di cartello. I commentatori in BBO considerano le due squadre in campo come sicure qualificate ai ko: io non sono superstizioso ma un vigoroso scongiuro mi pare ugualmente doveroso.
In aperta Madala e Duboin orizzontali contro gli ex-olandesi Brink e Drijvers; in chiusa Lauria e Versace contro gli ex-polacchi Gawrys e Klukowski. Due tavoli di livello assoluto.

Giorgio e Agustin chiamano il normale 3SA, e gli olandesi sono bravi a limitare i nostri a nove prese: attacca Sud quadri per Q e K, Giorgio va al morto a fiori e fa l’impasse a cuori, prende Brink, Drjivers mette la più alta che ha e sul ritorno picche prende e incrocia quadri: ci salva il 10 di quadri che fa doppia tenuta.
Altro tavolo, i nostri si sono seduti a quanto pare con spirito aggressivo e Versace riesce a disturbare l’apertura avversaria in Sud con 6 punti e il 9 quinto di picche, in zona! Così facendo li dirotta verso un 5 fiori che con attacco quadri e ritorno picche si batterebbe pure; ma come evitare ora che Lauria attacchi Asso di picche da A-Q? Impossibile, evidentemente. Ci scappa pure la surlevée e siamo 1-0 per gli altri.

Dopo l’apertura di 1SA di Est e l’entrata a cuori di Sud, Klukowski che il fermo a cuori non ce l’ha dichiara 2SA per le fiori, e quando sul 3 fiori Versace mostra il secondo palo passa. Lauria valuta bene i suoi complementi e la probabile posizione favorevole delle carte e chiude a manche, che si mantiene con surlevée con soli 17. Bene Lorenzo, ma Agustin all’altro tavolo completa il successo sparando 3SA al primo colpo. Il contratto è ben lungi dall’essere mantenuto, ma il 3 down liscio in prima è peso lieve…
12-1 per noi.

Tutti a 2SA, i nostri dopo l’apertura di 1 picche di Klukowski passata dal compagno; gli olandesi in favore di zona da sistema aprono di 1SA con poca roba, ma Drjivers non può esimersi dal salire a 2. Versace manovra in modo da leggere la mano di Ovest e gli pizzica la Q di quadri andando un down di meno rispetto a Brink, che non ha il tempo di farlo perché la quadri gliela traversa Duboin in presa con il J di fiori. 2 MP per noi.

Secondo swing per noi, conquistato in controgioco. Siamo a 4 picche raggiunto con sequenze Stayman identiche; Lauria attacca fiori, e quando il giocante smonta l’Asso di quadri a Versace il ritorno cuori non è difficile da inquadrare.
Nell’altra sala Drjivers attacca quadri, Brink prende subito e bisogna girare cuori ora o mai più: ma qui è molto meno evidente. Nella fattispecie l’olandese sceglie lo switch a fiori, e la rapina diventa ordinaria amministrazione per Madala. 25-1 dalla parte giusta.

Dopo 1 fiori di apertura degli Est e 1 cuori di intervento dei Sud, entrambi gli Ovest dichiarano 1 picche mostrando il contro senza l’altro nobile, entrambi i Nord contrano per mostrare il palo, e gli Est dichiarano all’unisono 1 SA. Qui le strade purtroppo divergono perché Brink invece di fittare le picche decide di ripetere il 10 sesto di cuori, mentre Versace (forse con più logica) appoggia il compagno con A-Q terzi. Ma 2 cuori si fa e 2 picche no, a quanto pare, per cui la mano ci costa in zona 6 MP

Guadagniamo 1 MP con una surlevée a 3SA quando Gawrys decide, in presa con il K di quadri di tornare a picche immolando la Q nel seme dopo aver fatto lo stesso con quella di cuori.

Sono bravi qui, gli olandesi. Ci pennellano un 6 quadri che chiamano davvero in pochi, con 25 in linea; ma Nord valuta bene il doppio fit e si chiama uno slam che necessita solo di non perdere due prese di picche, cosa che non può avvenire in qualsivoglia maniera si muova il seme. Il nostro vantaggio scende a 26-20.

Board 24
Stavolta la surlevée a 3Sa è per loro, 26-21.

Board 25
Con la doppia 4-3-3-3 entrambe le coppie in N-S trascurano senza rimpianti il fit picche e si giocano 3SA.
Un down, mano pari con un pizzico di brivido quando Duboin attacca cuori regalando la terza presa nel seme al giocante, che però fortunatamente non ha alcun metodo per arrivare a nove.

Board 26
Ancora mano pari a 5 quadri, un down sull’impasse a fiori che non va.

Identica apertura di 1SA in Ovest, i polacchi vanno piatti con la Stayman e approdano a 3SA. Lauria non può umanamente attaccare picche quindi pesca dalla quarta di cuori e ora la mano indovinando un tot di dame minori si farebbe, ma a patto di pestare subito l’Asso di cuori. Klukowski invece liscia al morto, esponendosi all’inevitabile switch picche di Versace per il 2 down.
I nostri invece producono una delicata sequenza di Puppet Stayman: 3 fiori di Duboin, Madala esclude quinte nobili con 3 quadri, Giorgio mostra le cuori con 3 picche su cui Brink si avventa con il contro. Agustin non ferma quindi passa, Giorgio neppure quindi si rifugia a 4 quadri nella 4-3, e Madala sfodera il suo fascino sudamericano e le dame minori le acchiappa una dopo l’altra: siamo 32-21.

Restituiamo con gli interessi esagerando con la competizione a entrambi i tavoli, anche se è molto facile dirlo vedendo, nell’intero diagramma, quali onori passano e quali no, mentre al tavolo tutto quello che sanno i giocatori è che si tratta di una mano goulasch.
Klukowski in Ovest apre 2 fiori precision, 2 cuori Est e 2 picche Versace in Sud. Ovest appoggia a 3 cuori e Lauria chiude a 4 picche, o almeno così crede perché Gawrys difende a 5 cuori (sarebbe 1 down) e Versace con la sua mano di teste contra. Ma Lorenzo ha chiamato manche con niente, e ora decide di assicurarsi, cosa che in duplicato ci sta pure (e d’altra parte mica devo insegnare io a Lauria se e quando competere…). Un normale un down contro un down, sembrerebbe. All’altro tavolo però le cose sono meno chiare: Madala opta per un 1SA anomalo su cui Giorgio mostra le cuori con 4 fiori. Sud ha il mazzo, non ci crede e contra, provocando il 4 picche di Nord anche qui. Ora però Giorgio non si limita a competere ma, forse ingolosito dal vuoto a picche, riapre di 4 SA, su cui Agustin dichiara 5 picche (forse cuebid) e a 6 cuori si prende l’inevitabile contro. La somma dei down assegna 9 MP agli avversari che si avvicinano a -2.

Board 29
Ai due tavoli un 3SA che, dopo l’attacco a fiori, necessita di molta fortuna per essere mantenuto. Non c’è una carta ben messa e per giunta gli olandesi dopo aver incassato le fiori indovinano lo switch giusto e battono una di più in zona. Tre per loro, la Svizzera sorpassa sia pure per un punto.

Board 30
Un banale 4 picche in cui si pagano tre prese minori.

Ovvero, tutto è bene quel che finisce bene. Duboin e Madala non si capiscono sugli assi e si fermano a 5 picche. Non è un contratto di cui essere orgogliosi perché il grande slam non solo si fa ma – come osservano i commentatori – non è una brutta scommessa perché è sufficiente puntare sulle cuori 4-2 e affrancare la quinta cuori in Ovest per depositarci sopra una quadri in Est.

La linea di gioco, dopo l’attacco K di quadri, mi sembra francamente semplice, soprattutto a questi livelli: quasi mi vergogno a esporla. Si prende l’attacco di Asso, si battono due colpi di atout e vista la cattiva divisione si devono anticipare le cuori. Due colpi con le dita incrociate e poi è tutta discesa: taglio del terzo giro con il J, si rientra in atout eliminando l’ultima, ancora cuori taglio e il rientro a fiori assicura l’incasso delle vincenti necessarie.

Quasi incredibilmente, invece, Gawrys dopo lunghissima pensata (chi era al tavolo dice che appariva poco lucido) decide di battere tre giri e ora in difetto di collegamenti impassa la Q di cuori: dalla parte sbagliata, per fortuna.

Su BBO la mano ha rappresentato un vero choc adrenalinico per i tifosi, perché seguivamo la licita degli italiani sapendo che di là il grande era stato chiamato: e proprio mentre arrivava il raggelante passo di Giorgio a 5 picche, è comparso l’inaspettato down dell’altro tavolo. All’inferno e ritorno in pochi secondi, veramente!

Swing di 11 per noi e controsorpasso immediato e robusto.

Board 32
Finisce con 1 MP per gli avversari (4 cuori contro 3SA), per un risultato finale di 43-34.

Vinciamo di 9 un incontro piuttosto falloso, incominciato molto bene, con una fase centrale difficile, ma con il guizzo vincente alla fine. Va bene anche vincere così, stando aggrappati al match e con il pizzico di suerte che non guasta: perché sarà un round robin sporco e cattivo, pieno di insidie. E quelli di oggi, vedrete, saranno punti pesanti.

Le Ladies hanno preso cappotto dalla Turchia, un incontro cominciato bene battendo il 5 fiori che nell’Open era stato mantenuto; ma a partire dalla seconda mano gli swing sono stati tutti per le nostre avversarie. Non conosco le mani e non mi pare il caso di pontificare sul semplice esame dello score. Anche per loro, il girone è lunghissimo e l’importante è risedersi al tavolo con la voglia di recuperare.

I Senior hanno vinto contro l’Argentina; quel furfante matricolato di Comella ha rubato 3SA alla mano 25, non sono riuscito a sapere come, mentre alla 31 è stato sufficiente a Amedeo e al suo partner Sabbatini chiamare 6 picche per marcare +10 contro la manche all’altro tavolo. Qualche perdita minore ha contenuto la nostra vittoria a +10 (26-16).

E infine soddisfazioni dal Mixed dove, sempre contro l’Argentina, i nostri sono andati a valanga asfaltandola con un pesantissimo 72-17. Curiosamente, l’andamento è stato perfettamente opposto al match delle ladies, con una partenza negativa quando Attanasio-Manara hanno bagnato il loro esordio chiamando 6 fiori senza due assi. Toltisi il dente, i due siciliani hanno incominciato a macinare MP fino alla fine, completando con uno score eccellente quello ottimo di Baroni e Gandoglia all’altro tavolo (chiamato lo slam alla 23, marcato un succoso 500 alla 28, più chicche minori).

Terzo incontro: bene i Seniores

Open: Italia – Inghilterra 5.58-14-42 (3-19)
Duboin-Madala e Lauria-Versace

Ladies: Italia – Argentina 10.31-9.69 (17-16)
Piscitelli-Saccavini e Chavarria-Paoluzi

Seniores: Italia – Inghilterra 15.56-4.44 (50-27)
Buratti-Failla e Comella-Sabbatini

Mixed: Italia – Germania 10.61-9.39 (41-39)
Attanasio-Manara e Cima-Dessì

Stavolta in rama ci sono gli alfieri del misto, fin qui in gran spolvero con due vittorie. Si gioca con la Germania e schieriamo Attanasio-Manara Est-Ovest in aperta e Dessì-Cima Nord-Sud in chiusa.
Dopo 4 mani pari (2-2) iniziano i fuochi d’artificio.

Gruenke apre 1 quadri, Manara mostra i nobili con 2 quadri su cui Eggeling in Sud dice un contro per tutte le stagioni. Attanasio inizia la sua opera di disturbo con 3 picche e Nord chiude a 3SA. O meglio chiuderebbe, perché Dario è ancora lì e in favore di zona ci mette ancora il 4 picche. Nord, che forse ha messo due o tre quadri nelle cuori, passa con significato sicuramente forcing, e sull’ovvio contro di Sud tiene per un faticoso 1 down con scarto delle cuori sulle fiori. Cima all’altro tavolo le quadri le conta due volte come faccio sempre io, e quando è sicuro del numero, prima ne dice una e poi quando gli avversari si allargano anche loro con le picche, ne impila 5 e ovviamente le fa.
Ancora zucchero italiano (ho promesso a me stesso di evitare tutte le metafore belliche, per ovvi motivi, quindi dovrete accontentarvi di quelle dolciarie) alla successiva:

Stavolta le quadri sono nove! Sull’apertura di Dessì Ovest piazza il barragione a 5 quadri, Cima contra (e che deve fare?) e Barbara, che manterrebbe sia 5 cuori che 5 picche, decide di tenere; si potrebbe marcare 500 ma Leo sceglie l’attacco neutro in atout e una perdente nobile se ne va sull’Asso di fiori. Non sembra un top, diciamo, ma Dario all’altro tavolo è decisamente ispirato e, forse frenato dal colore del board, opta per un modesto 4 quadri. Proprio come se vedesse il futuro, perché anche qui Nord contra, Sud tiene, e la difesa non incassa il dovuto: ma c’è in ballo la manche contrata in zona, e il guadagno è cospicuo. Partenza sfavillante, 27 a 0.

Si restituisce qualcosa alla successiva

I tedeschi in verticale si fermano a 2 picche, Cima zompa a 4 e ha tutta la mia solidarietà, perché non sempre la compagna avrà il cattivo gusto di ammassare la sua forza sul nostro singolo. Anche perché sull’attacco in atout la mano ce la giochiamo sull’impasse quadri pulito (così come su quello a fiori ce la saremmo giocata sulla Q di cuori) riuscito il quale depositeremo una fiori sull’Asso di quadri e cederemo in allegria le due cuori. Pura fantasia, come si vede dal diagramma. Lo scherzo è in zona e il 2 down ci costa 9 MP.

Ce li riprendiamo ben presto

Dario e Gabriella con lo slam nel mirino superano il livello di sicurezza di 3SA e finiscono a 5 quadri che in teoria farebbero una brutta fine. Nord però non illogicamente attacca di Q di cuori, e la mano si fa in carrozza con surlevée.
L’illogicità di Nord sta però nel non aver turbato la pace licitativa del board. Al giorno d’oggi non è pensabile non disturbare gli avversari in favore di zona con la settima nobile, anche con poco. Cima ha viaggiato parecchio per arrivare a Salso, e certo non ha fatto tutti questi chilometri per dire passo con quelle carte. Dunque apre 3 cuori, Est ci mette 3 picche e Dessì contra (hai visto mai). Quando Ovest la disillude chiamando 3SA, Barbara prende la decisione giusta e difende a 4 cuori: 2 down contrate, 300 e il punteggio va a 35-10.

Tre piccole perdite nelle tre mani successive riducono il nostro vantaggio a +16 (35-19), e poi ne arriva una più seria:

Dessì apre di 1SA, Von Arnim in Ovest entra a 2 cuori e Cima contro, con significato Stayman suppongo. Barbara dice 2 picche, Leo invita a 3 picche e tutto si ferma lì. Francamente non penso che questo minuetto sia adatto al duplicato; purtroppo nell’altra sala i tedeschi usano la clava, e la manche si fa malgrado la sabbia della 4-0 nell’ingranaggio.

Guadagno alla successiva

Von Arnim in Ovest apre di 2 fiori semiforcing generico, mostra le picche sul wait del compagno, e le ripete sul 2SA. 3 picche vengono fatte con surlevée.
Dario apre 1 fiori forte, dice 1 picche e poi 3 picche, e Gabriella va a manche: sull’attacco cuori la stende facilmente affrancando le picche e arrivando a nove con il K di fiori.
Ma perdiamo con gli interessi alla successiva, quando in questa mano

la licita va in fotocopia ai due tavoli fino a 4 picche di Sud (1 quadri – 1 cuori – contro – 3 cuori – 3 picche – 4 cuori – 4 picche), e poi Von Arnim in Ovest, malgrado la quarta di picche, sceglie di difendere, fa otto prese con le atout e una con l’Asso di picche e paga 300.
In aperta Dario in Ovest con qualche motivo lascia giocare 4 picche puntando sul fuorigioco, che però non si materializza: due giri di cuori, due colpi di atout che Attanasio liscia, e poi Eggeling correttamente si disinteressa delle picche, taglia la terza cuori e si fa le sue concedendo senza soffrire due tagli al nostro eroe.
E’ l’ultimo swing dell’incontro, che si conclude pertanto sul 41-39 per noi. Vittoria quindi, anche se di misura, e contro una squadra non debole: ma a lungo avevamo accarezzato un risultato più rotondo. Pazienza, è sempre fieno in cascina.

Come è la situazione alla fine della giornata?
La squadra Open ha perso contro l’Inghilterra; incontro senza swing fino al board 14 (9-2 per loro), alla mano 15 stessa tragedia del Mixed, aggravata dal contro a 4 picche: 10 MP perduti e risultato finale 19-3.
Siamo in media quasi spaccata, il calendario non è stato facile, anche perché aver trovato mani così piatte in quello che certamente era uno degli incontri più abbordabili del lotto alla fine peserà (per dire, nel terzo turno con mani nemmeno troppo più complesse gli Emirati con la Norvegia hanno perduto la bazzecola di 90 MP).
Guida l’Olanda seguita dal Sudafrica e dall’Ungheria. La Svizzera occupa l’ultima delle otto posizioni utili, noi siamo 10 VP più sotto. Distacchi minimi, vista la mole di smazzate che ci attende ancora; ma domani il calendario non sarà agevole, proponendoci Israele e Olanda intervallate dall’Egitto.

Un brodino per le Ladies al terzo turno: muoviamo un po’ la classifica battendo con il minimo scarto l’Argentina (17-16). Dopo l’inizio disastroso, lo prendiamo come un segno di ricompattazione che ci aiuterà ad avviare la rimonta necessaria.
Comanda la Polonia seguita da Danimarca e Inghilterra. Noi siamo ovviamente lontani dalle posizioni che contano, ma questo non è importante se le ragazze iniziano a giocare come indubbiamente sanno fare, e come fin qui non gli è certamente riuscito.

Buona la prima per i Seniores, che si presentano con tre vittorie (fra cui due scalpi teoricamente prestigiosi come Olanda e Inghilterra) e si assestano nel gruppo di testa, esattamente in sesta posizione ma a pochi centesimi dal terzo posto. Tutti molto vicini a parte la corazzata USA 1 che, spinta da pivelli come Zia, Meckstroth e compagnia, si sono presi una decina di victory sul gruppo. Seguono India e Danimarca.

E bene in avvio anche il Mixed Team: tre successi anche per loro, di cui uno addirittura schiacciante contro l’Argentina. Un pizzico di rimpianto per la rimonta finale subita contro la Germania – squadra peraltro non certo sprovveduta, in cui milita una fuoriclasse come la Von Arnim – senza la quale la posizione sarebbe stata di assoluto prestigio. E tuttavia spetta a loro il piazzamento migliore tra le rappresentative azzurre: sono infatti quarti e vicinissimi al secondo posto. Guida la classifica la Romania seguita dalla Francia, mentre al terzo posto praticamente a pari punti con noi c’è proprio la Germania.

Insomma, il primo impatto sarebbe stato migliore senza il secondo incontro Ladies e il terzo Open, ma alla fine tre squadre su quattro sono in linea di galleggiamento e la quarta ha ancora tantissimo tempo e possibilità di recupero. E domani è un altro giorno, coraggio!

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Viale dei Gladiatori, 2 00135 Roma
Stadio Olimpico – Tribuna Tevere
Ingresso 30 – Stanza 217