Diario di bordo – 27 ottobre: costruire il futuro del bridge italiano

Il consiglio federale di ieri sera ha affrontato una domanda centrale: come si rinnova un’organizzazione che per definizione si fonda sulla tradizione? Le carte sono sempre le stesse da secoli, ma il modo di organizzare il loro gioco deve continuamente adattarsi ai tempi.

La riorganizzazione dei campionati

Il calendario 2026 risponde a una necessità chiara: razionalizzare i tempi senza compromettere la qualità. Il campionato societario a coppie maschile e femminile si concentrerà in tre giorni con una sola fase, eliminando promozioni e retrocessioni in corso di gara. Il coppie open si distenderà invece su quattro giorni, mantenendo il ritmo che questa formula richiede.

Ma è nella costruzione dedicata agli allievi – chi muove i primi passi nel bridge, indipendentemente dall’età anagrafica – che emerge il progetto più ambizioso. Il campionato societario allievi prenderà forma attraverso fasi regionali che culmineranno nella finale di Salsomaggiore: un percorso strutturato dove ogni tappa conta. A questo si aggiunge il Festival Allievi che approderà a Riccione a fine maggio, momento di incontro e crescita per chi sta scoprendo questo gioco, sia che abbia vent’anni o settanta.

Per i campionati di Serie A del Societario a squadre la scelta cade su una razionalità nuova: un solo weekend per i gironi di qualificazione. L’obiettivo è chiaro: ogni trasferta risparmiata diventa energia disponibile per il gioco stesso.

E poi c’è il cantiere delle possibilità che rimane aperto: stiamo lavorando ad altre novità di formule e circuiti tornei. Vedremo se riusciranno a nascere già nel 2026 o se avranno bisogno di un anno in più per maturare.

Il mese bianco

Il mese bianco rimane una promessa mantenuta. Per un mese all’anno la federazione trasforma la quota associativa in gratuità, creando quello spazio dove il bridge torna alla sua essenza di gioco condiviso.

La gratuità per tre squadre under 26 nel torneo internazionale di Milano risponde a un obiettivo preciso: offrire alle nostre giovani formazioni un’occasione di allenamento di alto livello.

Il bridge incontra la scuola

Dall’11 al 13 marzo 2026 saremo presenti alla Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato al mondo della scuola. Non è una partecipazione casuale: è il riconoscimento che il bridge può offrire qualcosa di prezioso al sistema educativo. Logica, memoria, capacità decisionale, rispetto delle regole – competenze che la scuola cerca di trasmettere e che il bridge allena naturalmente, carta dopo carta. La presenza a Didacta è un ponte verso un mondo che spesso non conosce il nostro gioco, un’occasione per mostrare come il bridge possa diventare strumento didattico. Se riusciremo a dialogare efficacemente con gli insegnanti, potremmo aprire spazi nuovi per far conoscere il bridge a chi oggi nemmeno immagina cosa sia una smazzata.

Simultanei e circolarità virtuosa

I simultanei giovani e promozione rappresentano un meccanismo virtuoso di solidarietà generazionale. Il lunedì sera era già presente nel calendario – lo abbiamo solo ridenominato e ampliato nella sua missione. La vera novità è il secondo appuntamento che si aggiunge, estendendo così la rete di sostegno: 3 euro a giocatore che alimentano il fondo dedicato. È il presente che finanzia il futuro senza intermediazioni, una forma di circolarità dove ogni partita conta non solo per chi la gioca, ma per l’intera comunità bridgistica. E perché la trasparenza sia sostanza e non promessa, ogni movimento di questi fondi sarà rendicontato: il denaro che nasce dal gioco tornerà al gioco, e tutti potranno seguirne il percorso.

La tecnologia come necessità

Il disguido tecnico del weekend scorso ai campionati open a coppie ha reso evidente un’urgenza non più rinviabile. Per questo è stata nominata una Commissione Informatica con il mandato preciso di individuare le migliori soluzioni per la gestione informatica della federazione in ambito funzionale e sportivo. I componenti – Matteo Baldi, Manolo Eminenti, Nicola Di Stefano, Gianluca Frola e io stesso – avranno il compito di portare i nostri sistemi nell’oggi tecnologico. Non è questione di modernità ostentata ma di affidabilità quotidiana.

Gli sponsor come risorsa strategica

Il consiglio ha approvato un nuovo regolamento per le provvigioni a chi procura contratti di sponsorizzazione: 10% fino a 100.000 euro, 7,50% per la parte eccedente, con un tetto massimo di 20.000 euro per contratto. Il rinnovo è incentivato al 5%. È una leva che, se usata bene, può aprire nuove possibilità di sviluppo.

La coerenza tra i valori della federazione e quelli dei potenziali sponsor sarà valutata secondo parametri etici, sociali ed economici – ogni sostegno deve contribuire a uno sviluppo responsabile delle nostre finalità istituzionali.

Il rinnovo degli organi di giustizia

Con la scadenza naturale degli incarichi il 15 ottobre, il consiglio ha avviato la procedura per il rinnovo completo degli organi di giustizia per il quadriennio 2025-2028: Giudice Sportivo Nazionale, Tribunale Federale, Corte Federale d’Appello e Ufficio del Procuratore Federale. Una decisione importante: non saranno erogati indennità e gettoni al di fuori di quelli previsti per legge. Gli organi attuali rimarranno in regime di prorogatio fino alla nomina dei successori.

Le fondamenta necessarie

Alcune delibere pesano nell’ombra ma garantiscono stabilità. I 2.200 euro per l’assistenza legale dell’Avv. Francesca Carnicelli – necessaria per gestire una richiesta di accesso agli atti sull’assemblea elettiva gestita dal CONI – sono una cautela procedurale che assicura serenità gestionale. Gli 800 euro per Donatella Carboni, che gestirà il contributo regionale della Sardegna per le ASD/SSD, rappresentano un esempio di amministrazione efficiente del territorio.

La trama che si compone

Questo consiglio disegna una federazione che cerca il proprio equilibrio tra memoria e futuro. Ogni decisione – dai tre giorni del societario al Festival di Riccione, dal mese bianco alla commissione informatica, dalla riforma degli sponsor al rinnovo degli organi di giustizia – è un filo che si intreccia con gli altri.

C’è una coerenza in queste scelte: riconoscere che il tempo è cambiato (weekend più brevi, necessità di sostenibilità tecnologica), ma anche che alcune costanti rimangono (il valore della gratuità, l’investimento su chi sta imparando, la serietà amministrativa). È un equilibrio delicato, come quello del giocatore che deve valutare ogni carta prima di tracciare la linea di gioco.

Il prossimo consiglio affronterà il budget 2026, momento di verità dove questi frammenti dovranno trovare la loro quadratura economica. Ma già ora si intravede il disegno: un bridge che si trasforma mantenendo la propria identità, che investe dove serve senza disperdere energie, che ascolta il proprio tempo senza perdere la propria voce.

Alberto Giovanni Gerli
Vicepresidente FIGB

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