Diario di bordo – 7 ottobre: quando l’urgenza diventa opportunità

C’è qualcosa di paradossale nelle riunioni d’emergenza: nascono dalla fretta ma generano decisioni che dureranno anni. Ieri sera, dalle 21 in poi, ci siamo ritrovati nell’etere digitale per quello che potrebbe essere uno dei consigli più economicamente significativi del quadriennio.

L’accordo che vale oro: Salsomaggiore 2026-2029

Salsomaggiore è un luogo che nel tempo è diventato memoria condivisa, punto di riferimento per generazioni di giocatori che vi hanno vissuto le loro sfide più significative.

Ma c’è di più: a dicembre inaugureranno le nuove terme, un investimento importante che trasformerà l’ex stabilimento Zoja in un centro termale all’avanguardia. Non è solo un restyling: è un segnale di rinascita per l’intera città termale, che torna a investire nel suo DNA di destinazione del benessere. Per noi bridgisti significa scegliere una città che guarda al futuro, non solo al passato. Una sede che si rinnova insieme a noi.

Stasera abbiamo avviato le procedure per confermare questa collaborazione fino al 2029, garantendo che i nostri campionati continueranno a svolgersi in una città che sta rinascendo, dove tradizione e innovazione si incontrano. Quattro anni di stabilità in un luogo che si prepara ad accoglierci ancora meglio.

L’accordo non è solo conveniente – è visionario. Oltre agli aspetti economici (che vi risparmio nei dettagli ancora in definizione, ma che ci garantiscono condizioni uniche in Italia), abbiamo intessuto qualcosa di nuovo: porteremo il Bridge a Scuola nelle scuole salsesi, saremo presenti negli eventi sportivi cittadini. Non siamo più ospiti, siamo partner del territorio. Il bridge che esce dalle sale da gioco ed entra nelle piazze, nelle scuole, nella vita della città.

Riccione all’orizzonte: il Festival Senior trova casa

Il Presidente ci ha raccontato dell’incontro di ieri con il Comune di Riccione. Il Palazzo del Turismo gratuitamente per tutto il Festival Senior – avete capito bene, gratuitamente. Un accordo triennale o quadriennale sta prendendo forma.

I giovani al centro: l’investimento che non costa

Le delibere sui tesserati CAS mostrano la nostra filosofia economica: investire dove conta. Gratuità totale per il torneo allievi Città di Milano e per i Campionati di Salsomaggiore. Costo apparente? Qualche migliaio di euro di minori entrate. Valore reale? Incalcolabile. Ogni giovane che entra gratuitamente è un seme piantato nel futuro del bridge italiano.

Bridge d’Italia resta trimestrale: la scelta della continuità

Confermare la periodicità trimestrale della rivista significa mantenere il ritmo narrativo che i tesserati si aspettano. Quattro appuntamenti l’anno con la nostra storia, le nostre tecniche, i nostri successi. Un investimento nella comunicazione che si ripaga in identità e appartenenza.

I contratti regionali: il dibattito che fa crescere

Tre contratti in continuità per tre regioni – Emilia Romagna, Toscana, Veneto. Totale: circa 3.900 euro fino a fine anno. Qui c’è stato un lungo dibattito costruttivo: abbiamo deciso che dal 2026 ogni richiesta dovrà essere accompagnata da un’analisi dettagliata del fabbisogno. Non è solo questione di soldi – è questione di equità e trasparenza. Il bridge italiano cresce anche attraverso questi confronti.

Il conto economico della serata

Facciamo due conti veloci:

  • Uscite immediate: 3.000 euro per la consulenza legale sugli organi di giustizia, 3.900 euro per i contratti regionali, 12.000 euro (nel 2026) per le pulizie
  • Minori entrate: qualche migliaio per le gratuità CAS
  • Valore generato: accordi pluriennali con due città che ci garantiscono sedi prestigiose a condizioni uniche, giovani che si avvicinano al bridge senza barriere economiche, una struttura organizzativa che funziona

L’urgenza che genera valore

Questo consiglio “d’emergenza” ha generato più valore di molte riunioni pianificate da mesi.

Mentre chiudevo Zoom, ho pensato che forse le riunioni d’emergenza ci insegnano qualcosa di prezioso: quando il tempo stringe, l’essenziale emerge con chiarezza cristallina. Non abbiamo perso minuti in convenevoli, siamo andati al cuore. E il cuore del bridge italiano, stasera, ha battuto forte.

Il 27 ottobre torneremo a riunirci, questa volta con decisioni che toccheranno direttamente agonisti e associazioni. Ma stasera abbiamo costruito le fondamenta su cui quelle decisioni poggeranno: sedi sicure, giovani accolti, territori che diventano alleati.

Non male per una sera d’autunno iniziata con un’urgenza e conclusa con una visione.

Alberto Giovanni Gerli
Vicepresidente FIGB

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