Prende oggi il via a Riga, in Lettonia, il campionato Europeo. Si giocheranno in realtà molte manifestazioni, più o meno parallele. Intanto il campionato europeo a squadre, la gara principale, disputerà tutte e quattro le sue specialità, e cioè Open, Ladies, Mixed e Senior. Inoltre, poiché le squadre Open sono iscritte in numero maggiore rispetto alle altre, il campionato Open sarà l’unico a partire oggi, mentre le altre specialità disputeranno un torneo a coppie preliminare, che ha in qualche modo la funzione di “riscaldamento” rispetto al corrispondente torneo a squadre, ma che ha la dignità di un vero e proprio campionato europeo; la partecipazione è libera, e non limitata a chi parteciperà successivamente al torneo a squadre.
Dunque per i primi tre giorni di gara seguiremo solo le gesta di una delle nostre squadre di beniamini: la squadra open è immutata per 5/6 rispetto alle ultime competizioni disputate, unica variazione la presenza di Aldo Gerli in coppia con Andrea Manno, al posto di Max Di Franco. Aldo è da molto tempo ai vertici delle classifiche nazionali, ma negli ultimi anni si è molto ben comportato anche a livello internazionale, con vittorie nei Nationals americani e ottimi piazzamenti nei vari Transnational e Winter Games. Oggi ha la possibilità di misurarsi con i migliori, come mi auguravo che succedesse prima o poi.
Da questa squadra ci aspettiamo ovviamente risultati all’altezza del valore dei giocatori. Obiettivo minimo la qualificazione alla Bermuda Bowl dell’anno prossimo, che sarà riservata alle prime otto; ma possiamo puntare anche al podio, senza stare (almeno per ora) a sottilizzare sul gradino. Vedremo, perché la concorrenza è folta e agguerrita, a partire da oggi.
Gli incontri di oggi sono infatti soltanto due, ma tutt’altro che teneri: si parte con la Polonia, che pur svuotata di alcuni dei migliori talenti dalle razzie di Zimmermann, rimane sempre una inesauribile fucina di campioni, e si prosegue con l’insidioso Belgio cercando di non pensare a quel quarto di finale stregato in cui i fiamminghi ci buttarono fuori dalla Bermuda Bowl l’anno scorso.
ITALIA – POLONIA
Giocano i quattro veterani (non mi è possibile dare del senatore a Percario e tantomeno a Donati), Sementa-Versace NS in aperta contro contro Gawel-Jagniewski, Donati-Percario EO in chiusa contro Buras-Chmurski.
L’inizio è quasi travolgente: dopo tre mani siamo 23-0 per gli azzurri. Mano 1:

Sono pochi a chiamare questo 4 cuori; i nostri sono facilitati quando Giovannino decide in Est di aprire a livello 1. La faccenda non è ancora chiusa, ma Giacomo ci mette del suo, e dopo 1 cuori-1 picche-2 cuori salta a manche. La Q di quadri si cattura, dieci prese.
Mano 2, una bella difesa di Percario.

In aperta Versace in Sud dice 1 cuori, e sull’interferenza avversaria salta a 3 quadri; Sementa passa e Alfredo fa 10 prese, In chiusa su sequenza analoga Chmurski è molto più ottimista e di quadri ne dice 5. A un primo sguardo la mano si fa sull’impasse in atout che riesce, ma bisogna prima raggiungere il morto: a cuori no perché Est surtaglia, quindi Buras presenta il K di picche ma Percario, insospettito dalla mancata battuta delle atout, ci pensa un po’ e lo liscia: 1 down.
Alla terza un regalo difensivo dei polacchi.

In aperta Sementa apre 4 cuori, Jagniewski dice 4 picche e Versace compete a 5 cuori. Dopo due passo Jagniewski contra, si tira le sue tre vincenti e marca un down perché sulla battuta delle atout di Sementa Est scarta una fiori e agevola l’affrancamento del seme.
In chiusa, sull’identica sequenza Percario toglie il contro per dire 5 picche. Attacco cuori di Sud, ma Chmurski in presa decide per il J di quadri: ritorno disastroso perché oltre a svelare la situazione nel seme non incassa le due fiori che avrebbero battuto. Per cui Donati senza difficoltà sorpassa la Q di quadri a Buras e scarta una fiori: 5 picche fatte.
Partenza al fulmicotone quindi, che ci fa sperare in un risultato rotondo; ma non si fanno i conti senza l’oste, e i polacchi sono avversari tenaci e rognosi. Incominciano a recuperare con piccoli guadagni, e nel finale chiamano e mantengono due manche che all’altro tavolo non vengono raggiunte:

E’ il board 11. Anche con la Q di quadri imprendibile, 4 cuori non si possono perdere. I senatori in aperta si fermano a una trial, Chmurski – che forse sa di dover recuperare qualcosa – in Nord quando il compagno riapre spara manche.
Il successivo (board 12):

Inizio uguale ai due tavoli: apre Nord, Est contra, Ovest dice 1SA. Ora la visione della mano diverge, perché Donati passa mentre Jagniewski salta a 3SA. Attacco picche di Sementa per il K di Versace che ripete picche, il giocante muove la Q di cuori dal morto raccogliendo il K secco e prosegue con una fiori verso il J del morto e la Q di Antonio che affranca le picche. Ancora fiori, cade il 9 di Versace e Sementa incassa la quarta picche. Siamo a book e il giocante deve tentare l’impasse di quadri, che funziona. Parecchie cose sono andate bene, bisogna dire.
Siamo ancora avanti ma all’ultimo board i polacchi centrano ancora una decisione fortunata. Aprite con

primi di mano, voi rossi? Io non conto nulla ma non lo avrei fatto, e mi trovo d’accordo con Percario (si offenderà?) Ma ora diventa difficile entrare in licita, gli avversari arrivano a 2 picche e le fanno. Gawel in Ovest invece apre di 1 fiori, e anche i nostri arrivano a 2 picche ma a questo punto Est (che ha 11 anche lui) contra e i polacchi chiamano 2SA e le fanno. Questo doppio score di parziali ci porta sotto di 1 MP (28-29), che è il risultato finale dell’incontro. Pareggiare con la Polonia non si può dire certo un disastro, ma da come si era messa si poteva sperare meglio.
ITALIA-BELGIO
Arriva l’ora dell’esordio in nazionale per Aldo Gerli, del quale posso supporre l’emozione malgrado sia certamente un giocatore di grande esperienza anche internazionale. Ma la maglia azzurra ha sempre un fascino particolare, specialmente quella della nazionale maggiore.
Dunque Gerli e Manno Est-Ovest in aperta contro De Donder e Babhout, in chiusa Donati e Percario Nord-Sud contro i Dehaye, padre e figlio. Alla terza mano Gerli paga lo scotto dell’inesperienza, ma sarebbe più giusto dire dello scarso affiatamento: la coppia è di formazione recente, ed è inevitabile che ci siano meccanismi non oliati. Quindi su un’incomprensione difensiva si regala un 4 picche facilmente battibile, e il primo swing va al Belgio: 10-0.
Dopo due board, Gerli si riscatta con una elegante difesa:

Si gioca 4 cuori in entrambe le sale. In chiusa Percario prende l’attacco K di quadri di Asso e gioca cuori al J; taglia il terzo giro di quadri e cede la seconda presa di atout, e alla fine la picche divisa lo premia.
Stesso attacco in aperta da Gerli, che però, in presa con la Q di cuori, rigioca il singolo di fiori. Quando riprende il gioco con la seconda atout, mette in presa Manno a quadri (che sull’attacco aveva ovviamente incoraggiato con il 2) giocando piccola sotto la Q, e il ritorno fiori promuove l’umile 7 di cuori a presa del down.
Ancora Manno e Gerli sugli scudi al board successivo:

La dichiarazione inizia (quasi) uguale: 1 fiori Est, 1 cuori in Ovest (Gerli in realtà risponde in sottocolore 1 quadri), 1 picche di intervento di Nord. Dehaye junior dice 1SA in Est, se lo gioca e ne fa ben 5. Manno passa, Gerli riapre di contro e ora Andrea con il massimo del passo dichiara 2SA, aumentati a 3 da Gerli. L’attacco quadri batterebbe ma ovviamente Bahbout in Sud esce a picche per il compagno, e ora a Manno basta affrancare le cuori per portare a casa la manche grazie all’Asso di quadri in Nord.
Ora siamo 21-10, e dopo qualche piccolo assestamento l’ultimo swing dell’incontro lo segnamo ancora noi:

In chiusa Donati apre 1 fiori, Percario risponde in sottocolore 1 cuori su cui Dehaye senior non dice nulla. 3 cuori splinter di Giovannino, qui forse c’è un’incomprensione o forse sono io che non capisco comunque Percario dice 3SA e Donati corregge ovviamente a 4 picche, contratto ingiocabile che si conclude con un inglorioso 3 down.
In aperta De Donder sceglie l’apertura di 1SA, e dopo due passo Gerli riapre con le cuori e gli azzurri planano a manche: e come potete vedere l’unico requisito necessario per mantenere sono le atout 2-1. Essendo entrambe le coppie in zona, il saldo positivo per l’Italia è di 8 MP.
L’incontro termina 37-16 per i nostri colori, e grazie a questo risultato rientriamo nel gruppo di testa: siamo esattamente undicesimi, fuori di poco dalle prime otto, cosa che a questo punto conta poco e nulla. Solo note positive per il primo giorno: ci siamo lasciati dietro due avversari scomodi, l’esordio di Gerli è andato bene e anche le altre due coppie si sono espresse sui loro livelli.
Domani si prosegue con tre incontri, e nell’ordine avremo Ungheria, Finlandia e Inghilterra. Questi incontri ci porteranno circa a un sesto del cammino (le squadre in gara sono 30): è ancora lunghissima, ma sarebbe importante sfruttare bene questa giornata forse non proibitiva per consolidarci nel gruppo di testa ed evitare quelle affannose rincorse che negli ultimi anni hanno spesso caratterizzato le nostre qualificazioni. Forza ragazzi!
In testa c’è la Norvegia che ha letteralmente asfaltato la Svezia alla prima giornata, e si è ripetuta vincendo bene sulla Danimarca. Seguono Turchia e Germania, le uniche oltre alla capolista ad avere superato i 30 VP, mentre al quarto posto ci sono i padroni di casa lettoni, il tutto con distacchi inevitabilmente minimi. In coda sorprende l’ultimo posto della Svezia, che dopo il disastro del primo incontro ha perso largo anche contro la Finlandia (fratelli coltelli…) mettendo in saccoccia poco più di 5 VP nella giornata.
Si è giocato anche il primo turno di qualificazione dei campionati a coppie. Nel Ladies si stanno comportando bene Golin.Pomares (quarte) e Marcelli-Tersch (settime); più attardate Aghemo-Burgio e Bianchi-Izzi. Nel senior le coppie sono poche, soltanto sedici, e la migliore delle italiane al momento è Denna-Hamaoui, sesta; seguono Clair-Palmieri. Failla-Buratti e Fornaciari-Vivaldi. Infine nel mixed abbiamo in gara Cima-Dessì, che sono quarti, e Ghia-Penna più distanti. Domani il secondo turno di qualificazione stabilirà i nomi delle coppie finaliste nelle varie specialità.
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