Mabel Bocchi

La Federazione Italiana Gioco Bridge si unisce al cordoglio dello sport italiano per la scomparsa di Mabel Bocchi. Figura luminosa e poliedrica, Mabel è stata un simbolo del basket nazionale e, allo stesso tempo, una preziosa amica del bridge.

Considerata una delle più grandi cestiste italiane di sempre, ha scritto la storia con il Geas di Sesto San Giovanni, conquistando nel 1978 il titolo europeo per club: il primo successo continentale femminile ottenuto da una squadra italiana in qualunque disciplina sportiva. Con la Nazionale ha disputato tre edizioni degli Europei, salendo sul podio nel 1974, e ha preso parte ai Mondiali del 1975 in Colombia. Ha inoltre presentato la trasmissione televisiva “La domenica sportiva”, all’epoca la trasmissione televisiva del panorama Italia, in onda su Rai 1 la domenica sera.

Mabel con i fratelli Norberto e Ambra, in due scatti che ci ha inviato Norberto

Oltre alle imprese sul parquet, Mabel si è dedicata in modo autentico e affettuoso anche al bridge, passione profondamente radicata nella sua famiglia e coltivata con risultati straordinari dal fratello Norberto, pluricampione del mondo in maglia Azzurra.

Amava raccontare con autoironia questo legame speciale: “Il bridge era un affare di famiglia: mamma Carmencita era istruttrice federale, mio papà era stato campione italiano. Io giochicchio, mio fratello è il fenomeno. A seconda di dove siamo io sono la sorella di Norberto o lui il fratello di Mabel”.

Mabel ha ricoperto il ruolo di addetta stampa FIGB e lavorato nella sala stampa di eventi di bridge nazionali e internazionali. Ha anche curato personalmente una rubrica sulla Gazzetta dello Sport, in cui ha saputo raccontare la nostra disciplina con ironia, intelligenza e professionalità, contribuendo a farla conoscere ad un pubblico più ampio.

Negli ultimi anni aveva scelto di dedicarsi a Tam Tam Basket, il progetto fondato dall’ex giocatore della Virtus Max Antonelli a Castel Volturno. Un’iniziativa speciale, nata per offrire un’opportunità a ragazzi emarginati, spesso figli di famiglie immigrate. Il progetto si occupa di insegnare a questi giovani il basket, per toglierli dalla strada, creare senso di appartenenza coinvolgendoli in una squadra e restituire una prospettiva. Mabel aveva portato in questa iniziativa il suo entusiasmo, la sua esperienza e la generosità che la distingueva.

La Federazione Italiana Gioco Bridge ricorda con gratitudine una donna straordinaria, che ha lasciato un segno profondo nello sport italiano e nel cuore di chi l’ha conosciuta. Ai familiari, a Norberto, agli amici e a tutti coloro che la piangono, va l’abbraccio del bridge Italiano.

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