
Sono partiti oggi gli European Winter Championship, la manifestazione internazionale che ormai da molti anni apre la stagione agonistica internazionale. Nati nel Principato di Monaco, si sono successivamente spostati sulle Alpi francesi, e quest’anno per la seconda volta consecutiva si disputano nella bellissima città di Praga.
I trofei in palio sono sei: si parte (anzi si è partiti già oggi) con il torneo a squadre open, che mantiene la formula collaudata degli ultimi anni, uno Swiss di qualificazione di tre giorni. Per i meno esperti, la formula dello Swiss prevede che gli incontri di ogni turno vengano stabiliti dalla classifica: il primo contro il secondo e così via, evitando eventuali ripetizioni. Questa formula può sembrare un po’ ingiusta, perché più si va bene e più si incontrano squadre forti; ma è affascinante e tende a equilibrare e rendere incerta la classifica.
Al termine di tre durissime giornate di qualificazione, dunque, ciascuna con quattro incontri di 14 mani (modifica sostanziale, l’anno scorso le mani di ogni incontro erano 10), le prime 32 si qualificheranno per la fase a KO, mentre le altre potranno disputare un secondo evento. Ce ne sono diversi, sia a coppie che a squadre, ai quali ci si può iscrivere direttamente o come conseguenza dell’eliminazione dal torneo principale.
Come sempre, a naturale conseguenza del nostro tifo becero e sfegatato per tutto ciò che rivesta il tricolore, seguiremo principalmente l’andamento delle squadre totalmente o parzialmente italiane. Ce ne sono cinque in gara: Bortoletti, che gioca con Kowalski insieme ai nazionali svedesi Nystrom e Upmark e alla nuova interessante coppia Bocchi-Gandoglia già vista all’opera nelle fasi finali della Coppa Italia, Bianchi con Cima, Giubilo, Porta e gli israeliani Birman e Padon, Breno – con la coppia ormai collaudata Attanasio-Lanzarotti e la nuovissima Franchi-Di Franco, Overdeck dove si schierano Manno, Gerli e Fruscoloni insieme al campione portoghese Palma, e infine Nikos, una multinazionale dove si annida il nostro campione Giorgio Duboin.
Dunque, come è andata dopo i primi quattro incontri? Bene Overdeck, che in questo momento sarebbe l’unica classificata nei primi 32: tre vittorie nette e una sconfitta a -1 li hanno portati questa sera in undicesima posizione, con una decina di VP di margine sul 32esimo posto, quota che verrà monitorata con attenzione maniacale per tutti i tre giorni da partecipanti e suiveurs. Un’ottima partenza dunque, nobilitata in particolare dalla brillante vittoria contro Gillis, formazione che ospita una buona quota della nazionale norvegese, e ho detto tutto.
L’incontro è stato deciso nel finale da questa mano:

Il nazionale norvegese Bakke ha aperto di 1 cuori in Nord, Gerli in Est con molta aggressività ha contrato e Brogeland in Sud ha mostrato un buon fit con 2 quadri. Fruscoloni in Ovest ha detto 2 cuori mostrando una generica mano positiva, Bakke ha rialzato a 3 cuori, e dopo due passo Fruscoloni ha fidato sui suoi valori extra – singolo a fiori e bella quinta a quadri – e sulla licita avversaria che sembrava individuare il singolo a cuori del compagno, e ha sparato la manche a picche. Buona valutazione, perché malgrado i 20 punti in linea tutto ciò che serve per arrivare a dieci prese sono le atout divise e… la scelta ristretta a quadri!
Le altre quattro squadre totalmente o parzialmente italiane sono tutte non troppo lontane dai 40 VP che costituiscono la media: un pochino sopra Nikos con Giorgino, che stasera sarebbe al filo della qualificazione con il suo 34esimo posto, qualche VP sotto e tutte molto vicine le altre tre. Abbiamo visto Bortoletti su BBO contro una formazione lettone, in un incontro sfortunato dominato da distribuzioni selvagge: in una mano la 7-5 minore in Est accoppiata a una 6-5 nobile in Sud ha causato un disastro da 17 MP per gli italiani – 5 quadri surcontrate e fatte su una linea, 3 picche contrate e fatte sull’altra, mani dove la fortuna gioca un ruolo preponderante. Ma negli incontri successivi Bortoletti è stato sopra media, riavvicinandosi al centro del gruppo.
E’ al comando la squadra israeliana Bridge Trainer con una media strepitosa di oltre 16 VP a incontro, seguita da Loiben, una mista Germania/Austria, e da una formazione indiana dal predittivo nome di Formidables. Ma nello Swiss la classifica si rimescola in modo radicale a ogni turno, specialmente nella pancia del gruppo dove si trovano stasera i nostri portacolori: fra il 20esimo posto e il 50esimo ci sono appena 10 VP.
Domani si proseguirà con i turni di qualificazione dal quinto all’ottavo; i running score si trovano sul sito della EBL, raggiungibile anche dalla home page del sito FIGB, mentre si può seguire il gioco in Vu Graph su BBO e su Lovebridge.
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