
La giornata è stata discretamente di successo per i colori italiani: due eventi hanno dato un esito positivo, e solo in uno dobbiamo registrare esclusivamente note dolenti; ma andiamo con ordine.
Squadre miste
Più up che down in questo campionato, con due squadre su tre che sono riuscite a qualificarsi in semifinale A: molto bene Bernal e Carè! I primi sono risaliti di autorità dal 25° posto con quattro belle vittorie (di cui un 18) e con 56 punti in giornata, dunque 14 di media, sono addirittura approdati al quinto e beneficeranno di un ottimo carry-over per cominciare al meglio la giornata. Promossi anche i secondi, reduci da una sconfitta a 6 al terzo turno che non lasciava tranquillissimi; perdere 16 a 4 l’ultimo avrebbe significato uscire. Ma il nostro team non si è lasciato intimidire, e con un imperioso 17 è salito a un ottimo ottavo posto, scusate l’allitterazione non certo cercata, e anche a loro spetterà un buon carry-over.
Molte ombre invece per gli spezzini, che hanno pagato i primi due round letteralmente da incubo! Le bassissime chances di passare segnando quasi 40 punti nei due incontri finali sono state puntualmente infrante prima di cominciare il terzo in quanto costretti mestamente al bye, che ne vale solo 12. I liguri non giocheranno la finale B, ma tutte e tre i sodalizi disputeranno il coppie miste.
Swiss cup
Le notizie migliori vengono dalla semifinale A: tutte le formazioni comprendenti giocatori italiani sono riuscite a qualificarsi! Considerando che su 39 squadre ne entravano 16, per la legge dei grandi numeri era possibile che una delle nostre sarebbe uscita, anche in virtù del fatto che nessuna delle quattro era messa così bene: Bianchi è entrata col carry-over della diciottesima e ultima teorica qualificata, dunque Breno pur solo tredicesima era quella con più punti di tutti.
A Breno e Bianchi, che comunque avevano in dote un cammino meno duro, è bastata una giornata medio-buona per centrare l’obiettivo minimo; i secondi hanno perso un solo incontro e vinto gli altri tre pur senza strafare (43,41 i punti odierni), mentre i due match vinti da Breno sono stati più incisivi di quanto lo fossero per i loro avversari i due perduti (43,54, quasi come Bianchi). 13° questi ultimi, e meglio ancora il team capitanato Zaleski (benché qua non presente), dodicesimo.
Grande rimonta invece per Nikos: 25° a due turni dalla fine, con un cappotto all’ultimo round si sono addirittura posizionati sopra Breno e Bianchi, al 10° posto. E se il team di Giorgino avrebbe necessitato di qualche punto in meno nel match conclusivo, per Overdeck (25° con un solo incontro da disputare) occorreva un punteggio enorme e un po’ di fortuna negli scontri diretti; ma il 20 segnato spalle al muro è bastato loro per entrare da quindicesimi! Se ne qualificavano 16 sicure e probabilmente sarebbero rimaste quelle; infatti secondo il sito entrambe le eliminate dai KO dell’Open hanno preferito la finale A di questa gara al posto del coppie, dunque l’impresa era ancora più ardua.
Peccato invece per la semifinale B, dove né Bortoletti né Cafiero sono riuscite a entrare. Gillis e 44Fun si erano staccate, ma questi ultimi hanno dato una mano agli italiani perdendo seccamente il turno finale. Cafiero era messa un po’ meglio, e le sarebbe bastato fare un po’ meno di 14; ma a questo gioco ci sono anche gli avversari, e il team Gdansk non è stato in vena di regali. Bortoletti avrebbe dovuto fare 18 e non c’è riuscito (due mani sfortunate verso la fine in cui hanno pagato 19 senza colpe, ma non sarebbe ugualmente bastato); dunque il gruppo italiano che domani giocherà per il titolo proviene soltanto dalla prima semifinale.
Coppie open
In cauda venenum: solo note dolenti qua. Per la semifinale B, nella quale era d’obbligo terminare al primo posto, sapevamo sarebbe stata durissima; Failla-De Michelis, al posto d’onore dopo la prima sessione, ci hanno fatto sperare, ma un secondo turno non all’altezza ha tolto ogni possibilità: ottavi il loro piazzamento finale. Più giù Martini-Sartorio, diciassettesimi.
Coltivavo più rosee aspettative per la semifinale A, dato il numero maggiore delle qualificate (13 se non mi confondo con i drop-ins), quindi esattamente la metà; un pessimo avvio di entrambe le coppie ha però complicato la strada di entrambe, che non sono riuscite a sbrogliare la matassa: Savini-Balanescu hanno terminato ultimi, mentre sono finiti molto vicini al cut Carletti-Vignaga, quindicesimi col 48,79% e distanti il 2% dal passaggio. In un contesto poco duraturo le percentuali ballano però più vorticosamente, quindi i rimpianti sono sicuramente maggiori; peccato.
Cosa abbiamo domani?
Coppie miste
Domani infine inizierà un nuovo evento (non vi preoccupate, sono finiti! Sempre che non si giochi il BAM, ma mi è parso di capire che le poche iscrizioni l’abbiano fatto saltare), ossia il torneo a coppie miste. Si sono segnate anche le tre liguri eliminate dallo squadre miste: in bocca al lupo dunque a Soresini-Guglielmi, Pisani-Marino e Romano-Marinoni! Erano pre-iscritti anche Andrea Manno e Federica Tersch, che esordiranno dopodomani, in virtù della “wild-card” assegnata al palermitano in quanto finalista alla Swiss Cup.
Open teams
Dopo essermi occupato solo delle squadre italiane, mi sembra giusto dedicare un capitolo a parte alla finale dei KO che avrà luogo domani: si scontreranno De Botton (dominatori del team turco Eler), comprendente la giovanissima promessa di 17 anni Nicolai Heiberg-Evenstad, e Knottenbelt, carnefici del Team Bianchi e vincitori di un difficile incontro con SPS Poland anche grazie a un sonoro 52-11 nel terzo set.
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