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Primo obiettivo

Eravamo andati a dormire con un certo ottimismo, noi tifosi patologici, sulle sorti di Palermo Addaura che aveva concluso la prima giornata fuori di un pelino dalle quattro posizioni che garantiscono l’accesso alla semifinale, ma con un calendario decisamente favorevole ad attenderla.

E’ andata esattamente come speravamo: i nostri alfieri sono entrati fra gli eletti subito, al primo incontro della seconda serie, e non ne sono più usciti, sfiorando pure il secondo posto e chiudendo brillantemente terzi, cioè secondi degli umani. Ma ne parleremo alla fine, ora incominciamo con la cronaca degli eventi.

Turno 7 – Danimarca

Incontro di basso punteggio ma vinto nettamente dai nostri. Lo swing più importante al primo board:

In terza posizione ormai quasi nessuno più passa con le carte di Sud: dopo l’apertura di disturbo di 1 fiori il problema per Ovest è descrivere la propria forza, ma senza esagerare. Manno dice contro, quando la licita gli ritorna a 1 cuori aggiunge 1 picche, ma ora ritiene di aver dato tutto e sul 3 picche invitante di Di Franco (che ha poco ma in fondo si vede in mano fit, un Asso e un potenziale taglio nel palo avversario) guarda la Q di fiori seconda e passa. Due down lisce, centino.

I danesi sono più esuberanti, in particolare Est che sul contro del compagno e le cuori dette in sottocolore da Nord dice subito 2 quadri libero. Ora Ovest non lo ferma più nessuno, e sulla manche Zatorski in Nord, fidando sulla forza pur minima garantita dall’apertura del partner, piazza un contro pesante. Le cuori sono in surtaglio e si paga tutto fino ad arrivare a 500.

Un’altra manche sotto punteggio azzardata dai danesi e battuta, questa volta in zona, fissa il punteggio finale sul 18-2, che ci permette di entrare nelle prime quattro.

Registriamo in questo turno l’evento della prima sconfitta (rimarrà l’unica) di Contact: gli svizzeri perdono e pure nettamente contro i campioni di Norvegia, fin qui nei bassifondi ma ora in grande rimonta (e saranno nostri avversari all’ultimo turno). Con questa vittoria i baltici si infilano nella top four, e non ne usciranno più.

Turno 8 – Belgio Brussels

Perdiamo di poco contro i campioni del Belgio. L’unica mano significativa è questo attacco indovinato dai nostri avversari:

Metà dei Nord regalano questo infattibile 4 picche attaccando cuori, scelta non certo illogica ma in questo caso perdente. Anche De Michelis si adegua, mentre il nostro avversario belga sceglie quadri e batte la manche.

Finisce 12-6 per Brussels, ma per il gioco degli scontri diretti guadagniamo una posizione e ora siamo terzi, anche se tutt’altro che tranquilli perché dietro di noi c’è un gruppo compatto: i noni sono a solo 7 VP. E il calendario si è fatto improvvisamente difficile, perché negli ultimi tre incontri avremo i polacchi secondi e i norvegesi quarti, oltre all’Olanda. Bisogna giocarsela.

Turno 9 – Polonia

Questo scontro diretto registra l’unica nostra apparizione di giornata su BBO. Il match è pieno di swing e si conclude a nostro vantaggio con il punteggio insolitamente alto, per incontri su 10 board, di 38-22.

I polacchi ci danno subito un notevole vantaggio chiamando uno slam senza chances e spingendosi a 4SA dove le prese, ahimé, sono soltanto nove: 20-0. Ma alla quarta mano un colpo di rara sfortuna restituisce ben 13 MP agli avversari:

I nostri avversari si fermano a 4 picche mentre, dopo un barrage a 3 quadri di Nord, i nostri vanno a slam. E’ un ottimo slam, specialmente giocato da Ovest, ma la 5-0 ne rende a dir poco problematica la realizzazione. Dopo l’attacco quadri di Nord preso in mano, Manno batte l’Asso di picche ricevendo la lieta – si fa per dire – novella. La mano si farebbe ancora giocando due volte fiori dal morto per sviluppare due prese con K-10, ma questa linea presuppone A-Q in Sud essendo aperto il taglio a quadri, e Andrea, certamente influenzato dal folle barrage in zona di Nord, decide normalmente di giocarsi l’affrancamento della cuori, e quando il J si rivela imprendibile in Sud va sotto (Manno avrebbe ancora vinto con la quarta di cuori in Nord e gli onori di fiori in Sud). Sarebbero bastate le atout 4-1 per rendere il contratto imperdibile, accidenti.

Il nostro vantaggio però risale con una serie di piccoli guadagni, fino a fissarsi sul +16 finale che ci permette di scavalcare al secondo posto i nostri avversari, in evidente calo e attesi da un calendario durissimo nel finale (Norvegia e Svizzera) che infatti li sbalzerà fuori dalle semifinali.

Turno 10 – Olanda

I tulipani non sono qui con una squadra di top player, e navigano staccati in classifica. Andiamo sul buon vantaggio di 15-1 ma ce lo divoriamo in questa mano:

3SA in Nord a entrambi i tavoli con attacco 10 di picche superato dal K, sembra una mano preparata. Si deve prendere al primo giro perché o le picche sono 4-3, oppure il seme è bloccato (Ovest vicino al K ha certamente anche il J, visto l’attacco) e in entrambi i casi la difesa, in presa con l’Asso di quadri, non può incassare quattro picche. Se invece lisciamo l’attacco permettiamo ai difensori di rimuovere il blocco e ora la posizione dell’Asso di quadri ci condanna.

Vinciamo di poco (20-18) e scivoliamo di nuovo in terza posizione, superati dai norvegesi che hanno battuto la Polonia relegandola al quarto posto, appesa a un filo perché avranno il match con la capolista mentre alle spalle incalzano a 2 VP l’Irlanda (che però ha fallito un match point pareggiando contro il Portogallo ultimo) e poco più dietro Lituania e Belgio Brussels che hanno entrambe un ultimo turno facile. I palermitani hanno quasi 10 VP sugli irlandesi quinti, posizione confortevole ma non ancora del tutto sicura.

Turno 11 – Norvegia

L’incontro ha avuto un andamento altalenante, quasi schizofrenico, e di nuovo un punteggio insolitamente elevato;, abbiamo perso a -1 (35-34) e questo risultato ci ha garantito terzo posto e qualificazione. Tuttavia nel corso delle dieci mani siamo stati spesso secondi, mentre a un certo punto addirittura abbiamo sfiorato un’incredibile eliminazione.

Pronti via, subito 11-0 per noi con un bel 3SA non chiamato dai nostri avversari; altre due mani e ci troviamo sotto di 8, con una manche mantenuta a un tavolo e battuta all’altro e un doppio score di parziali. Alla quarta mano pareggiamo (19-19) contrando la difesa avversaria a 5 fiori mentre i norvegesi si spingono a 5 cuori e cadono, ma in due mani finiamo di nuovo a -13: siamo 32-19 dopo sole sei mani!

La classifica si è fatta leggermente preoccupante, alle nostre spalle: i polacchi perdono contro la Svizzera, come da pronostico, ma croati e lituani stanno facendo quasi cappotto e il nostro vantaggio sulla quinta è sceso sotto i 5 VP.

Alla penultima mano rovesciamo di nuovo il punteggio, questa volta a nostro favore, con un colpo da ben 15 MP che chiude il discorso qualificazione:

Apre Nord di 1 cuori e interferisce Est di 1SA. Pachtman in Sud si limita a fittare le cuori, e i nostri due stranieri approdano a un tranquillo 4 cuori, perdendo due fiori e un atout.

Il norvegese in Sud invece contra 1SA, Ovest dice 2 fiori per le quadri, ancora contro di Nord, e Sud contra anche il 2 quadri di Est. Nord decide di tenere malgrado la distribuzione eccentrica, ed è un disastro perché Manno cede solo due picche e una cuori: due surlevée contrate in zona sono un ticket decisamente costoso.

Siamo a +2, ma l’ultima mano porta 3 MP alla Norvegia per l’ultimo e definitivo sorpasso, di appena un’incollatura.

Finisce dunque con la Svizzera che completa la sua corsa solitaria asfaltando la Polonia ed eliminandola, mentre il pareggio nello scontro diretto conferma i norvegesi al secondo posto e Addaura al terzo. Alle nostre spalle sbuca dal calderone la Lituania di Bridgescanner, mentre la rimonta dei croati si ferma al quinto posto.

Come era facile prevedere Zimmermann sceglie i lituani come avversari in semifinale, pertanto ci risiederemo domani come abbiamo finito oggi, e cioè avendo come avversaria la Norvegia di Trondheim: dalle premesse odierne si annuncia un incontro equilibrato e scoppiettante, vedremo.

Intanto il primo obiettivo, la semifinale, è stato centrato senza eccessivi patemi. Ora bisogna porsene altri, più ambiziosi ma del tutto alla portata di questa squadra. Due turni di semifinale: si inizia all’inusitato orario delle 9,30 per concludere intorno alle 14,30, e vedremo quale finale ci toccherà giocare nel pomeriggio.

 

 

 

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Stadio Olimpico – Tribuna Tevere
Ingresso 30 – Stanza 217