
Siamo arrivati al primo importante giro di boa, nel corso dei Winter Games di Praga. Il torneo principale, che ci accompagnerà per quasi tutta la durata della manifestazione, ha infatti terminato la sua fase di qualificazione: dopo tre giorni di battaglia e dodici turni per ben 172 mani complessive, le prime 32 hanno il diritto di entrare nella seconda prestigiosa fase, quella dei KO.
Come è andato questo primo taglio? C’è stato un po’ di rimescolamento nelle alte sfere, ma alla fine le squadre che abbiamo visto alternarsi nelle prime posizioni sono rimaste in alto e si sono qualificate agevolmente. Ha vinto la qualificazione Zimmermann, e non è esattamente una sorpresa; lo squadrone ormai quasi interamente polacco, oltre alla valanga di vittorie che ne certifica la qualità superiore, ha anche maturato una esperienza a questi livelli che pochissimi possono vantare, e che permette loro di assorbire i momenti di difficoltà oltre che la presenza dello sponsor (peraltro ottimo giocatore).
Dunque al primo posto i campioni in carica, seguiti da SPS Poland, un’altra squadra polacca: la scuola del paese baltico è indubbiamente, e non da oggi, la migliore del mondo nello sfornare in continuazione nuovi talenti che si aggiungono alle vecchie glorie. Da molti anni si constata regolarmente come nei vari campionati multidisciplina come europei e mondiali, sia open che giovanili, tutte le squadre polacche vadano sempre avanti: quando si guarda quanti teams di ciascuna nazione abbiano superato i turni preliminari, quasi inevitabilmente in testa c’è la Polonia. E anche qui, primi e secondi in uno Swiss di livello assoluto; vedremo come andrà a finire ma si può già dire che i figli di Varsavia abbiano lasciato un segno importante sul torneo.
E c’è Polonia anche al terzo posto, dove troviamo Mavericks, una multinazionale composta da una coppia indiana, una israeliana e la famiglia polacca Parteuha, i due gemelli.
Venendo ai colori azzurri, la giornata non è stata perfetta per una questione di 1 VP o giù di lì. Si sono infatti qualificate con un certo margine le squadre Overdeck e Bianchi, terminate rispettivamente 16esima e 20esima, mentre è purtroppo rimasta fuori per un soffio Breno, che è arrivata 35esima, ripetendo all’incirca la vicenda dell’anno scorso: di nuovo una netta vittoria finale non è stata sufficiente per rientrare nel motto delle qualificate. L’anno scorso era andata perfino peggio, perché in realtà Breno era arrivata esattamente sull’ultimo gradino disponibile, da cui era però stata scalzata perché un giudizio arbitrale relativo a un altro incontro aveva modificato la classifica avanzando un’altra squadra. Davvero un torneo stregato per il nostro campione del mondo Attanasio e i suoi compagni.
Dunque vedremo due squadre in buona parte italiane impegnate a partire da questa mattina nei KO, e qui la faccenda si fa veramente dura (non che non lo fosse già prima). Only the brave, titola questa notte il bollettino ufficiale del campionato: ci vorrà coraggio per andare avanti, oltre naturalmente ad abilità tecnica e a quel pizzico di fortuna senza il quale, si sa, non si va da nessuna parte.
Bianchi ha un avversario molto difficile: la squadra turca Sayin Abim, che è sempre stata nelle prime posizioni e si è quindi qualificata con facilità. Un brutto cliente per Cima e compagni, che comunque hanno i nomi e il talento per giocarsela.
Overdeck se la vedrà con Promax, una multinazionale di giocatori israeliani, lettoni e (tanto per cambiare) polacchi, che si è qualificata con il brivido arrivando esattamente al 32esimo posto dopo aver perso nettamente l’ultimo incontro. Questo naturalmente non vuol dire nulla, i nomi di grido nel roster avversario ci sono e quindi è facile prevedere che per Gerli, Manno e i loro compagni sarà battaglia.
I primi esiti li vedremo domani sera, perché a partire da domani ogni giorno vedrà disputato un turno di KO fino alla fine, e ogni sera il gruppo dei sopravvissuti verrà dimezzato. Per gli sconfitti, e per tutti coloro che vorranno iscriversi, da domani partirà la Swiss Cup con le qualificazioni: un’opportunità di rifarsi per Breno e per Bortoletti, la quarta squadra parzialmente italiana che pur vincendo bene gli ultimi tre incontri, è rimasta piuttosto lontana dalla zona qualificazioni,
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