
KO
Buone notizie per i colori italiani! Il team Bianchi è una delle otto sopravvissute delle 79 squadre che si sono presentati ai nastri di partenza. E bravissimi non solo per essere arrivati fin qui, ma soprattutto perché oggi si sono sbarazzati con una prova davvero brillante del team Secrets of secrets nel quale militavano due coppie come Auken-Welland e Zia-Gold, assieme a un fuoriclasse come Joe Grue appaiato allo sponsor Milner. Tutti i primi tre tempi (conclusisi a +14, +18 e +11) sono iniziati con un netto predominio italiano, e pur concedendo di tanto in tanto qualche spicciolo nessuno dei tre semiturni ha mai cambiato padrone. Solo nel quarto segmento un -16 a metà ci ha fatto tremare un po’, ma 19 punti in due mani consecutive ci hanno permesso di tirare un sospiro di sollievo.
I nostri alfieri domani incontreranno il team Knottenbelt (Byrne-Knottenbelt, Norton-Tommasini, Nijssen-Van de Paverd), che ha rimontato un passivo di 25 punti al team Mavericks che pur schierava i gemelli Patreuha e Toledano-Zamir… quindi occhio perchè è una squadra che sotto pressione ci sa giocare! In ogni caso l’incontro si preannuncia apertissimo, e non dico di più per non tirarla ai nostri.
Alla stellare giornata di Sergio&co fa purtroppo da contraltare quella nera di Overdeck contro il team di Hong Kong Hobaa, condita da un passivo pesantissimo al primo turno (-51): pur recuperando 26 subito dopo, il quasi pareggio nel terzo li ha costretti a dover ripetere il punteggio del secondo segmento. Una costosa incomprensione ne ha aggiunti altri 12 al computo, e quando anche la iella ci si mette (un bel 6 quadri di Gerli-Fruscoloni punito dalle atout 5-1) c’è poco da fare.
Purtroppo da domani in poi il team Bianchi dovrà fare a meno di Leonardo Cima: l’idea incomprensibile di far iniziare il misto mentre questo torneo è in pieno svolgimento ha costretto molti giocatori a scegliere uno solo dei due. Leo ha “rischiato”, chiarendo preventivamente a Sergio che non sarebbe stato disponibile dai quarti di finale in poi, approfittando del fatto che Porta può tranquillamente fare terna con Sergio e Valerio. La squadra di Versace-Sementa non avrebbe dato le stesse garanzie, ed è per questo che Alfredo lo stilista ha optato esclusivamente per il misto, decidendo di rinunciare all’open.
Swiss Cup
Oggi si concludeva la fase di qualificazione per accedere alle due semifinali: la A, composta da 36 squadre, e la B, che comprende tutte le altre. Occhio, però; al primo calderone domani possono partecipare anche le neo-eliminate dalla gara principale, e poiché oggi ne rientrerebbero otto è possibile che anche il 29° classificato venga escluso. Overdeck è già iscritto per domani.
In ogni caso, dopo la giornata di ieri, il dubbio sembrava non doverci essere per tre delle formazioni comprendenti italiani (Nikos, Breno e Bortoletti), posizionate benissimo. Tutte loro hanno avuto una flessione nella giornata di oggi: Nikos è scesa al sesto posto salvando una giornata mediocre con una bella vittoria ai danni di Breno, che, dopo un cappotto ai danni di Croatia che li aveva portati in seconda posizione è incappata in un pomeriggio no; in ogni caso sono tredicesimi, peccato per il carry-over, ma comunque restano ampiamente dentro le elette.
Drammatico invece il tonfo di Bortoletti, squadra pur storicamente in feeling con questo torneo ma imbottigliata oggi in un tunnel senza uscita: dal settimo al quarantasettesimo posto. Cafiero (con Rosso, Catà-Pennestri, Cappellini-Paone) che nel primissimo turno aveva cominciato con una bella vittoria contro Kalish, non è più riuscita a rimanere al passo; si è un po’ ripresa all’ultimo round (15,85) ma la qualificazione era ormai compromessa. é cinquantunesima, ma la formula ancora non la condanna. Dalla semifinale B solo due entreranno in finale A, bisognerà tirare fuori le unghie!
Cosa abbiamo domani?
Squadre miste
Se vi chiedete il perché del passaggio della guardia (da Guglielmi a me) vi rispondo che Enrico sta affilando le armi in vista del torneo a squadre miste di domani! La sua formazione è una delle tre comprendenti italiani schierate ai nastri di partenza. In ordine alfabetico:
Bernal (con Ozbay, Alpert-Versace, Dessì-Cima)
Carè (con Delle Cave, Cecere-Marcelli, Montanari-Paoluzi)
Spezia Bridge (Marino-Pisani, Marinoni-Romano, Guglielmi-Soresini)
Chi ha i nomi più “pesanti” è certamente Bernal, che presenta una campionessa del mondo ladies (Irem Ozbay), i nostri splendidi iridati di Herning (Dessì-Cima) e Alfredo Versace (meglio non mi metta a contare i suoi titoli se no la cartolina dura fino a Pasqua).
La squadra Carè ha però molto ben figurato a Poznan giugno scorso, con Aghemo-Comella al posto di Montanari-Paoluzi, e Spezia Bridge è un nome molto ricorrente nel bridge italiano agonistico, con tre coppie miste di grande esperienza e affiatamento. Nessuna di esse va in Boemia come armata Brancaleone, ecco.
Coppie open
Quattro coppie presenti:
Marco Savini in coppia con lo svizzero Alexandru-Ervin Balanescu
Paolo Caffarena-Valerio Marini
Gianluca Vignaga-Alessandro Carletti
Giuseppe Failla-Luca De Michelis
Sicuramente sono le ultime due le più note al pubblico tricolore: Vignaga-Carletti hanno lottato fino all’ultimo per la lotta alle medaglie nel societario a coppie di una settimana fa (quinti), mentre Failla-De Michelis non credo abbiano bisogno di presentazioni. Conosco poco Savini, che ho occasionalmente incontrato in qualche torneo all’estero (Zurigo e Juan Les Pins) e il compagno, un po’ di più il divertente duo Caffarena-Marini il cui bridge spumeggiante fa spesso divertire loro e impazzire gli avversari, se non viceversa. Forza ragazzi!
BAM
Sono preventivamente iscritte Bianchi e Overdeck, che penso vi prenderanno parte solo nel caso non riuscissero a entrare in finale A della Swiss Cup (Bianchi speriamo non debba giocare nè l’uno nè l’altro…).
The post Sergio Bianchi on fire! first appeared on Bridge d’Italia Online.


