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Sugli scudi

Una giornata come le vorremmo sempre tutte, giocatrici giocatori allenatori tifosi, questo lunghissimo giovedì denso di ben dieci incontri. Nove vittorie, alcune decisamente prestigiose, molte con ampio margine, hanno migliorato in modo radicale la classifica di entrambe le nostre squadre, alla vigilia della conclusione del round robin che sancirà qualificazioni ed eliminazioni per il prosieguo. Domani infatti si conclude il primo valzer: giornata breve di quattro incontri, e alla fine i verdetti.

Era partita male per le ragazze, a dire il vero, con una nettissima sconfitta contro la debole USA 1 che, dal basso del decimo posto, ci aveva stracciato senza mezzi termini. Ma è rimasta l’unica sconfitta della giornata per i colori azzurri. Le ragazze, confermando la tendenza che avevamo notato ieri, all’inasprirsi del calendario hanno inanellato quattro vittorie di fila, mietendo due vittime prestigiose come la Danimarca terza (battuta per la seconda volta) e soprattutto la Norvegia prima, che era l’unica delle leader con cui avevamo perso nel giro di andata. Ovvio che questa “tendenza” è in qualche modo aiutata dall’ovvia tattica dei coach di schierare le formazioni migliori contro gli avversari più pericolosi, ma non credo che sia solo quello.

Siamo in quinta posizione e nemmeno lontanissimi dal gruppo delle prime, mentre il vantaggio sulla nona sfiora i 30 VP. Ce ne sono ancora 80 in palio, quindi guai distrarsi (ma non credo che sia possibile farlo, a un campionato del mondo). Il calendario non è amichevole, perché incontriamo quattro squadre attualmente nelle prime otto, ed esattamente Francia, Ungheria, Inghilterra e Olanda: quindi il fieno accumulato in cascina oggi potrebbe rivelarsi decisivo. Davanti a noi guida appunto la Norvegia, poi Inghilterra, Danimarca e Francia, ma i distacchi sono abbastanza ridotti e le posizioni possono rimescolarsi.

Ancora migliore la giornata dell’Under 26, che gli incontri li ha vinti proprio tutti portando a casa la notevole cifra di oltre 72 VP sui 100 disponibili. Siamo finalmente entrati nei primi otto (siamo stati anche settimi, per un po’), ed è un balzo notevole dal quattordicesimo posto di ieri sera, che pure veniva dalla prima rimonta che avevamo messo a segno ieri. La squadra ha decisamente ingranato, certi errori fastidiosi sono (quasi) scomparsi dagli score dei nostri beniamini e la risalita è stata davvero esaltante, per chi la seguiva da fuori. Da notare che il calendario non era semplice, in quanto proponeva molti scontri diretti, cioè squadre in lotta per la qualificazione come noi, più il match clou con Israele terzo, vinto di misura.

Domani la giornata non sarà difficile ma insidiosa, perché propone tre match contro avversarie fra il decimo e il quindicesimo posto, quindi non fra le migliori, ma fra le più motivate perché ancora in grado di inserirsi nella lotta; e chiuderemo con le Barbados ultime e staccatissime. Inutile dire che il modestissimo vantaggio di 5 VP sulla nona (Singapore che ci ha battuto) e 7 sulla decima (la Grecia che incontreremo), per non parlare di Turchia e Francia subito dietro, non autorizza la benché minima distrazione: ma questo ragazzi e coach lo sanno benissimo.

USA 1 e Olanda si sono alquanto staccate, e Israele a sua volta ha distanziato il resto del gruppo. Seguono Svezia, Polonia, Croazia, e Cina, praticamente a pari punti con noi.

Nell’ultimo turno di ieri sera c’era la banda Dalpozzo+Sophia in rama contro la Danimarca. Ecco una bella manche di Federica:

Sull’apertura di Federica di 1 fiori in Sud Ovest interviene, Valentina contra, Est appoggia e dopo qualche passaggio si arriva a 3SA in Sud. Attacco picche per la Q e l’Asso, Federica incassa tre fiori, rientra con il K di quadri, si fa anche la quarta fiori e prosegue a quadri incartando Ovest che deve portare al J di picche la nona presa.

La giocata è elegante e corretta, ma non difficilissima. Il board però Federica lo aveva già vinto in licita, quando aveva avuto la possibilità di trasformare il contro di riapertura a 2 picche della sorella, ma giudiziosamente – vista la posizione di board – aveva deciso di non tenere. Si dovrebbe battere di due con il taglio a quadri, ma le danesi, che in sala chiusa hanno giocato proprio 2 picche contrate, si sono accontentate di 1 down per 11 MP all’Italia.

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