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Via con i KO

Si è esaurito oggi il KO dei sedicesimi di finale, per quanto riguarda l’Open Team Rosenblum Cup. Ogni incontro veniva disputato su 56 mani suddivise in quattro tempi di 14 ciascuna.

Cinque squadre che contenevano giocatori italiani erano in gioco avendo superato lo Swiss iniziale, e dopo questo dimezzamento ne sono rimaste in gara ancora tre.

Lebowitz, sicuramente una delle favorite, dopo aver vinto le eliminatorie si è sbarazzata agevolmente dei coreani di Seoul, eseguendo un perfetto doppiaggio con il punteggio di 142-71. Madala e Bilde sono due dei punti di forza di una squadra che ha peraltro in organico gente come la superstar norvegese Helgemo, così per dire.

Street non ce l’ha fatta. La squadra multinazionale che schiera i nostri giovani astri nascenti Di Franco-Manno si è fermata nei sedicesimi contro AZS Wratislavia. I nostri hanno vinto tre tempi su quattro, ma è costato loro carissimo il rovescio subito nel secondo turno. 143-112 lo score finale per la squadra polacca.

Va avanti invece Bortoletti, una delle tre squadre ad aver sovvertito il pronostico eliminando una testa di serie. E lo scalpo che hanno portato a casa Bortoletti, Moritsch, Donati, Percario insieme con i polacchi Kowalski e Romanski, è di valore assoluto: la squadra Fleischer schierava due dei migliori francesi, Bessis e Lorenzini, insieme con le giovani star americane Grue e Moss; Fleischer giocava con un altro asso, il campione del mondo Chip Martel. Vittoria combattuta, ad onta del nettissimo scarto nel punteggio finale (169-113), perché i nostri si erano seduti per le ultime 14 mani a +37 ma subito una manche non chiamata aveva ridotto a 27 il vantaggio: margine ancora ampio, ma contro volpi come quelle occorrevano nervi saldi, e i nostri hanno dimostrato di esserne in possesso riportando il vantaggio a livelli di assoluta tranquillità.

Ho tenuto per ultimo il derby, cioè l’incontro fra Miniter, dove giocano Versace-Sementa, e Zaleski, l’unica squadra integralmente italiana. Ha vinto Miniter: è stato un incontro equilibrato nel quale gli italoamericani hanno preso un margine di vantaggio nei primi due turni (+32) e hanno resistito alla reazione avversaria negli ultimi due, per un punteggio finale di 123-103. Incontro certamente non fortunato per Zaleski, se si considera che dopo tre mani si trovavano a dover rincorrere a -27, avendo subito due slam non proprio sopra chance, uno solo dei quali sarebbe bastato a sovvertire il risultato. Bravi come sempre Alfredo e Antonio, che insieme ai fuoriclasse polacchi Kalita e Nowosadski formano un quartetto blindato, ma bravi anche Baroni, Zaleski, Attanasio, Delle Cave, Franchi e Lanzarotti a giocarsela alla pari contro tanti nomi (non che i loro siano poi così da meno…);

Vanno avanti più o meno tutte le squadre favorite, ma va registrato il batticuore con cui la corazzata Zimmermann ha superato il turno, con appena tre MP su una squadra belga: partiti con un piccolo break di +23 nel primo turno, i finti svizzeri hanno perso tutti e tre i successivi, per loro fortuna con poco margine, e al traguardo hanno mantenuto un’incollatura sui rivali.

E senza sosta si proseguirà domani con gli ottavi di finale: stessa formula e ulteriore rasoiata che porterà le otto migliori ai quarti. Lebowitz giocherà con i polacchi che oggi hanno sconfitto Street; Bortoletti avrà un impegno difficile contro Ventin, una multinazionale che schiera grossi calibri; l’impegno più duro però lo avrà Miniter, che si scontrerà con Zimmermann. In bocca al lupo a tutti!

 

Si è esaurito il round robin della McConnell Cup per Ladies Teams. Le migliori quattro giocheranno domani le semifinali; al primo posto la squadra Brody, una multinazionale composta dalla capitana Brody (USA), da Cecilia Rimstedt (Svezia) e Sandra Rimstedt (USA), da Marion Michielsen (Svezia) e Brigitta Fischer (Ungheria).

 

Ha preso infine avvio la qualificazione del trofeo Open Pairs, nel quale scivoleranno man mano molte delle coppie che verranno eliminate dalla Rosenblum. Per il momento abbiamo tre coppie… e mezzo in gara: i migliori sono Michele Cammarata e Cristiano Valsega, 55esimi con il 53% circa; sopra media anche Failla-De Michelis (51,9%) e Caffi-Iavicoli (51,5%) mentre più indietro è De Falco in coppia con Patricia Cayne.

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Stadio Olimpico – Tribuna Tevere
Ingresso 30 – Stanza 217