News

CIAO FRANCA

La mia Franchina non c’è più. Non c’è più la mia partner di bridge, amica da una vita. Sul bordo del letto, con la testa confusa, cerco di sentirmi vicino a lei. Tra preghiere, pensieri e ricordi tento di mettere insieme parole che le facciano piacere e ne svelino l’anima anche a chi poco la conosceva. Se voglio mettere a fuoco la sua caratteristica più saliente penso d’ istinto alla dimensione psicologica del Fanciullino di Pascoli. Ne schematizzo la poetica e penso a quella parte giovane che tale rimane col passare dei giorni nel cuore dell’uomo, a dispetto delle fatiche e delle multiformi esperienze stratificate dal vivere. Il Fanciullino, Franchina ce l’aveva grande, allegro e ottimista a dispetto di tutto, pronto sempre a ricacciare le aggressioni oscure della vita, i cattivi pensieri, le impazienze, le sofferenze fisiche. La prendevo spesso in giro per quella capacità innata di risorgere alla vita, dopo esperienze di malattia che avrebbero azzerato chiunque, come se niente fosse, andando avanti non con rassegnazione ma con voglia di fare ancora e ancora e ancora. Voglia di fare, sempre e bene. “Sei una testa pensante!”, le dicevo sempre. Intelligente, studiosa, e creativa, voleva farle bene le cose, con la testa, appunto, dalla preparazione galenica allo sformato di pasta, al gioco del bridge. Senza pedanteria e pronta allo humour. Ci accomunava la passione per lo studio del bridge da cui era stata lontana per circa trenta anni e con Andrea Mazza e Bianca Masson studiavamo il nuovo sistema da mettere in pista al prossimo squadre ladies. Studiava con metodo e ostinazione. Quando qualche volta mi rimproverava di non dedicarmi totalmente al sistema, mi cercavo una scusa dicendole che avevo studiato trenta anni più di lei nei trenta in cui lei aveva fatto altro. Aveva il dono didattico nello spiegare il perché delle scelte nel bridge e una calma rassicurante quando si parlava di squadra.  Operatrice di pace nella vita, generosa e caritatevole, era sempre pronta ad offrire affetto a chi le offriva affetto. Una presenza ingombrante nel mio cuore che in questo momento ne è tutto invaso. Con dolore profondo per lei e per la sua famiglia, la saluto insieme agli amici più cari di oggi e di ieri.

Mercoledì 7 e Giovedì 8 aprile , nella mia parrocchia di San Frumenzio a via Cavriglia, il parroco don Daniele Salera celebrerà messa in ricordo di Franchina. E’ possibile seguire le messe anche in streaming collegandosi al sito San Frumenzio e dal sito San Frumenzio a You tube. Potremo stringerci insieme in un abbraccio di preghiera.

Oriella