La dichiarazione e il contratto

CHI DICE COSA A CHI? A TEMPO DI MUSICA

La prima parte del bridge è la dichiarazione. Ma non lasciarti spaventare dal nome così imponente: è solo uno scambio di informazioni tra compagni di squadra con lo stesso obiettivo: dare il meglio per raggiungere lo stesso risultato! In questa fase i giocatori non parlano: usano i bidding box, delle scatoline piene di cartoncini colorati con numeri e semi. Si evita cosi di fare confusione chiacchierando, si mantiene visibile il percorso e si evitano toni di voci che potrebbero inviare aiuti… anche involontari. A turno ciascuno dichiara quante prese pensa di fare e con quale seme come briscola che nel bridge chiameremo atout, il seme forte che può battere gli altri. Se ci si sente audaci si può dichiarare a senza atout. Si arriva così a un contratto: l’obiettivo che una coppia si impegna a raggiungere. E da lì in poi si gioca per mantenere questa premessa… o per farla saltare! Insomma la dichiarazione è un po’ come un ballo a due più due: si fa attenzione a ogni passo, si cerca l’intesa perfetta e poi si va in scena senza pestarsi i piedi. Chi ha promesso dovrà mantenere. Gli altri? Faranno di tutto per rovinargli la festa!