L’attacco che uccide: la difesa

L’ATTACCO CHE UCCIDE: LA DIFESA

A differenza di quanto si possa immaginare è la difesa che sferra l’attacco. Nel bridge, come nella vita, spesso è questione di tempo e prendersi un vantaggio sull’avversario può cambiare il vostro destino…Al tavolo, s’intende!

Le sorti della coppia molto spesso dipendono proprio dalla prima mossa della partita.

Siete scontenti di non essere voi a giocare la mano? Vendicatevi cercando l’attacco migliore!

Da bravi detective cercate di dedurre quante più informazioni possibili dalla dichiarazione e preparatevi a sferrare il vostro attacco vincente.

Puntate sulle sequenze e sui singoli per tagliare. Se siete sfortunati e non disponete né dell’uno né dell’altro, siate aggressivi: se il dichiarante possiede un colore laterale lungo fatevi le vostre prese prima che su quello l’avversario scarti tutto; in caso diverso, tendete a proteggere i vostri onori e attaccate neutro.

Le vostre carte chiacchierano e per comprendere il loro linguaggio bisogna innanzitutto dividerle e valorizzarle: carte alte, carte basse, sequenze, atout, attacco in busso possono complicare la vita del giocante che come voi è stato molto attento alla dichiarazione.

Comunicate al vostro compagno un eventuale ritorno nel seme preferito,  in questo caso  non è “morto” ma vivo e vegeto e vi guarda con fare sospetto o addirittura male per ogni carta ritenuta sbagliata!

Sarebbe vietato dal regolamento ma spesso al tavolo noterete una vasta gamma di espressioni facciali che solo i veri campioni o i giocatori che praticano lo zen sanno reprimere.

E ora, a voi l’attacco!