UN MORTO AL TAVOLO
No, nessuna evocazione dall’aldilà, né bizzarri inviti a cena: il morto è il vostro compagno di gioco.
Dopo la dichiarazione avrà l’unico compito di scoprire le sue carte sul tavolo.
Da quel momento in poi, giocherete anche per lui e spesso vi guarderà con occhi… spiritati.
A contratto aggiudicato, la coppia si divide: il giocante, dopo aver elaborato un piano, gioca da solo 26 carte: le sue e quelle del compagno “che fa il morto” e si limita a eseguire gli ordini, in silenzio!
Resuscita solo alla fine della mano, più o meno soddisfatto del risultato … ma sempre pronto a rientrare in gioco il prossimo turno magari da protagonista!