
Ed è podio!
Sconfitte in semifinale, nella finalina per il bronzo le italiane hanno vinto nettamente il primo tempo con le olandesi 46-18; qualche palpitazione all’inizio del secondo turno, ma subito dopo le nostre sono tornate sui binari giusti e da lì abbiamo potuto tranquilizzarci: 73-48 il risultato finale. Brave, brave, brave, per il secondo anno di fila l’Italia porta il proprio team femminile sul podio del campionato.
Enza Rossano, Luisa Venini, Luigina Gentili, Angela De Biasio e gli innesti turchi Dilek Yavas e Irem Ozbay tornano in Emilia Romagna con un meritato bronzo.
In semifinale le detentrici del titolo hanno assommato un pesante 39-8 nel primo tempo, e la reazione delle italiane si è arrestata al board 27 (erano a -14). Davvero molta amarezza per la mano successiva: sul pessimo 4] dichiarato dalle inglesi (Gentili-De Biasio realizzano 3NT) le turche sbagliano completamente valutazione e dichiarano 4[ in attacco, ma pagano 800. La mano costa 9 invece di fruttare 10, e da lì non si è potuto più fare nulla; 64-42 il risultato finale a favore delle britanniche.
Polish Women Champions ha resistito invece al ritorno di BC Crash, che ha recuperato metà dei 21 punti di disavanzo ma si è dovuta arrendere 66-55; brave comunque le olandesi, che per fortuna contro di noi hanno poi ceduto di schianto.
Queste sono due mani del trionfale primo turno che hanno decretato il successo:

3SA non è una bella manche, va detto, ma se Sud avesse il 10 di fiorisarebbe nettamente migliore e, secondo me, in zona con 24 e una sesta la manche si deve chiamare. Le carte sono messe come Dio comanda e le turche segnano 600, di là le olandesi con una licita piuttosto antiestetica (1 fiori-1 picche per negare nobili – 3 fiori – passo) si arrestano al parziale e segnano solo 130; 10 alle nostre.

Dite ciò che volete, ma a me non verrebbe mai in mente di sottoaprire in zona con le carte dell’olandese Beekman in Est. Sul 3NT chiamato dalle turche la Casparie non può immaginare di trovare tale tesoro a cuori e tale immondizia nell’altro nobile e attacca nel colore della compagna. 660 per Yavas-Ozbay.
Di là la Gentili non si sogna neanche né di aprire né di entrare in licita dopo, e l’attacco cuori della De Biasio sotterra il contratto. 13 a Reggio.
La finale tra Polonia e Inghilterra non ha riservato spettacolo: dopo 10 mani le baltiche erano avanti 42-2! Le inglesi ne hanno recuperati 22 sul finale del primo tempo, ma le polacche si sono letteralmente chiuse a riccio nel secondo, lasciando un solo punto sul tavolo e segnandone altri 35.
Brave Aleksandra Jarosz, Ewa Morawska, Anna Sarniak, Joanna Zalewska, squadra molto giovane (solo la Sarniak supera i 40 anni) ma con tutte le giocatrici di ormai comprovata esperienza.
Passando all’open, Addaura ormai non aveva granchè da giocarsi, ma la finalina 5°-8° posto che i siciliani hanno disputato ha visto un moto d’orgoglio degli italiani che hanno battuto l’ostico Belgio nel primo KO (ormai per me il Belgio sarà ostico a vita anche quando ci vinceremo 20-0); non c’è stata però storia nella finale 5°-6°, letteralmente travolti dal team svedese BK ST Erik.
Se in semifinale Genève ha distrutto nel primo tempo i francesi di DN1 Champions e si è limitata ad amministrare nel secondo, i norvegesi di Heimdal BK hanno dovuto amaramente rimpiangere di aver scelto BC Lombard in semifinale: gli olandesi hanno rimontato infatti 17 punti di svantaggio per poi vincere 45-40.
E se nella finalina per il bronzo DN1 ha serenamente disposto dei demotivati norvegesi, passati così dalle stelle (straprimi nel round-robin) alle stalle nel giro di mezza giornata, la finalissima è stata davvero palpitante.
Sembrava che BC Lombard potesse coronare il suo sogno, confermando la clamorosa rimonta nelle qualificazioni, grazie al 38-12 siglato nel primo tempo, diventati 48 dopo la prima mano del secondo. Genève ha però ruggito alla grande, cogliendo praticamente quasi tutte le occasioni per rimontare… ma rimanendo corta per soli tre punti! Ho detto quasi tutte? Eh sì, perchè è mancata proprio l’ultimissima! Non lo sapete, ma prima dell’ultima siete a -4. Carte di Piedra, in prima contro zona:

Gli olandesi dichiarano 1SA-4 quadri-4 cuori. Si potrebbe benissimo contrare informativamente: se il compagno ha le picche potrebbe esserci addirittura una difesa attacco, non è impossibile realizzare entrambe le manche! Ma se il compagno dichiara 5 quadri, brrrrrrr, fa male pensarci.
5 fiori con tutte queste perdenti è unilaterale, oltre al fatto che con questa mano basta poco per mandare sotto gli avversari. Si può gettare la croce addosso allo svizzero sudamericano per essere passato?

Come vedete, 4 cuori si fanno solo giuste, mentre a 4 picche (nonostante la 5-0!) e a 5 fiori si paga solo 300: Zimmermann avrebbe guadagnato 8 e vinto il titolo per quattro imps!
Ancora campioni, bravissimi Aarnout Helmich, Jacco Hop, Dennis Stuurman, Tim Van de Paverd, Jan Jansma e Rob Lindeman.
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