
Ombre e luci per le formazioni italiane in questa seconda giornata di qualificazione della Champions Cup; come paventavo ieri sera, a guardare gli incontri rimanenti a ognuna delle due, vedevo messe meglio le donne: quanto era in discesa il calendario di Reggio, tanto era in salita quello di Addaura, e purtroppo per il team palermitano non c’è stato nulla da fare.
L’assenza della coppia top del club Manno-Di Franco, impegnata nel campionato cinese, si è fatta sentire, e un avvio giornata da dimenticare (solo 5,70 punti nei primi due incontri!) ha subito condannato gli italiani. Oltre alla mancanza dei due siciliani, il team di De Michelis ha scontato anche indisposizione all’ultimo minuto di Cedolin (un abbraccio, Didi!) che ha costretto a convocare Duboin, extrema ratio, e a scombinare le coppie programmate.
Se non stupisce la qualificazione della squadra elvetica (secondi), da segnalare invece la grande rimonta di BC de Lombard che dopo cinque turni (quasi metà) viaggiava alla desolante media del sei e mezzo! Il team olandese è detentore del titolo e non ne vuole sapere di mollarlo, e Addaura suo malgrado gli è stata doppiamente d’aiuto: ieri sera nel male, subendo la sconfitta che ha propiziato il rientro dei tulipani, e oggi nel bene facendo a fettine Brussels Bridge Club (17,59-2,41 VP), ai quali sarebbe bastata una leggera perdita per rimanere negli eletti.
Addaura, finalista (vincitrice nel 2023, seconda un anno fa) delle due edizioni passate, ha saputo ruggire ancora una volta, benché ormai troppo tardi: a Breno il compito di farci tornare grandi nel 2026.
La rimonta di Lombard non ha però sconvolto i norvegesi in testa, che se li sono scelti in semifinale, lasciando a Zimmermann l’onere di combattere con l’ostico team francese che vede titolare Thomas Bessis, ben conosciuto all’interno del panorama italiano.
Il terzultimo incontro con gli svedesi di BK ST Erik aveva lasciato qualche chance ad Addaura, grazie soprattutto a questa mano, e se non ci fosse stato il quarto disgraziato turno avremmo rimescolato varie carte in tavola.

Ecco la licita:

Lo svedese Wrang apre 1 fiori e Palma risponde 1 cuori in transfer, che Pachtmann contra; Zatorski si limita a 2 cuori sapendo che il compagno è passato di mano, ma il secondo contro dell’israeliano di Addaura chiarisce la situazione: per dichiarare così senza punti è sicuramente corto a quadri, il polacco vede esplodere la sua mano e chiama manche senza esitazioni.
Dopo lo stesso inizio, di là Ashe in Sud abbandona presto la contesa e Failla-Duboin segnano 130 indisturbati, iscrivendo 13 punti alla cassa italiana.
Dulcis in fundo, passiamo finalmente alle donne, che brave le reggiane! Giornata trionfale per le nostre, due pareggi e tre nette vittorie le lanciano nell’empireo e garantiscono loro addirittura il secondo posto.
Anche le signore hanno dovuto sostituire una giocatrice, ma in maniera più indolore e immagino programmata da tempo: Carla Gianardi ha deciso di rendere onore al suo nuovo incarico, chapeau, presenziando al campionato allievi che si svolge a Salso in contemporanea alla Champions.
Le turche Yavas e Ozbay sono campionesse olimpiche e hanno indubbiamente il loro peso specifico in questa competizione, Enza, Luigina e Angela hanno tutte esperienza da vendere… e Luisa Venini si è dimostrata pienamente all’altezza.
Curiosamente, anche qua come nell’open, la squadra inglese detentrice del torneo (2024 Champions, nome appunto eloquente) riesce a risalire la china e a qualificarsi; regalano così un boccone amarissimo alle francesi che sembravano agevolmente qualificate dopo il nono segmento ma hanno vissuto due turni finali da incubo, l’ultimo proprio contro le britanniche che le hanno superate di slancio!
Polish Women ha concluso nettamente in testa, mentre le olandesi di Crash, pur tentennando, sono riuscite a rimanere terze e, non sorprendentemente, sono state scelte dalle biancorosse; ciò comporta che ci giocheremo la semifinale contro le vincitrici di un anno fa. Obiettivo: vendicare Palcan.
Passando al bridge giocato, per le nostre signore sono state gli slam a fare la parte del leone!

Partite 0-22 contro la Danimarca, le nostre ricambiano il favore segnando 41 punti di fila in tre mani! Dopo attacco cuori la Yavas prende e gioca correttamente picche al J, mentre la danese di là va miseramente down. 17 per Reggio.


Venini in Sud e Rossano in Nord; quando in sequenza Gazzilli Luisa mostra la 6/4, Enza chiude: e che problema c’è?
La Smith, per fortuna, attacca atout, e la Venini può presto reclamare 12 prese. Con attacco picche, sebbene a carte viste la mano si faccia, bisogna indovinare e non so se la linea vincente è la migliore (impasse a cuori immediato, sblocco delle fiori, quadri taglio e Af via la quadri: Ovest taglia ma dalla vincente… ma se l’impasse non va, col ritorno atout tanti saluti). L’unico tavolo che subisce l’attacco nel nobile nero va infatti sotto.
Gentili-De Biasio si armano di fioretto (anche se ho visto un bel 7p ieri alla bersagliera, c’è vento in poppa) e rassicurano i tifosi italiani attaccati allo schermo sperando di evitare cattive sorprese all’ultimo turno:

Sivertsvik in Sud apre 1 fiori e De Blasio salta a 2 cuori. Luigina, guardando alle teste e alle sue picche, valuta che difficilmente le avversarie posseggono il board, e decide di andarci cauta: quando Angela dà il minimo lei passa serena. Quasi tutta la sala su 2 cuori ha detto 4 cuori (due giocatrici un 3 cuori per me sbagliatissimo), nessuno ha avuto nulla da dire ma come vedete ci sono quattro perdenti naturali.
140 Reggio e 6 imps per le buone, la calma è la virtù dei forti, mi raccomando… mantenela per domani!
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