
Si è conclusa ieri sera la prima giornata delle due che vedranno Addaura (Open) e Reggio Emilia (Women) disputare il round robin per accedere alle semifinali della Champions Cup.
Superato da poco il giro di boa (sei turni giocati su undici), il tabellino di marcia ci dà entrambe le squadre in piena corsa, sebbene in questo momento entrambe fuori dalle prime quattro.
Nella serie open, i nostri alfieri erano partiti benissimo, con un bel 17 contro i giovani israeliani e due pareggi a issarli momentaneamente al terzo posto, ma al quarto turno Contract Club Genève fa lo sgambetto al team siciliano: d’altronde la squadra svizzera è banalmente il team Zimmermann, il quale, pur privo di Brink-Drijver, schiera comunque una coppia molto ostica come Kalita-Klukowski.
Gioie e dolori a venire: netta vittoria contro la serba BK Ekspert che schiera anche il nostro Aldo Gerli, ma il 4-16 subìto contro gli olandesi di BC De Lombard fa chiudere la giornata ai siciliani al sesto posto, di poco sopra la media.
Guidano con la media del 14 (pur avendo perso male un incontro) i norvegesi di Heimdal BK, che schierano il fuoriclasse norvegese Helgemo; difficile non vederli già qualificati. Più equilibrio per le altre: nonostante la netta vittoria contro Addaura, non naviga nelle migliori acque Zimmermann, appena sotto il team italiano; in ogni caso tra loro e il secondo posto ci sono appena 12 punti, tutto da giocare.
Sarà dura per la formazione palermitana, che deve ancora misurarsi con tutte squadre che si trovano sopra di lei in classifica, ma ricordiamo che grazie a loro due anni fa la Champions ha imboccato la strada del bel paese. Forza ragazzi!
Nella serie Ladies, discorso molto simile vale per le reggiane: sul posto d’onore dopo tre turni, due sconfitte contro le inglesi detentrici e le polacche seconde le hanno fatte scendere al quinto posto. In ogni caso l’élite non è così distante, anche se il team Crash (composto da tutte olandesi giovanissime) si sta già staccando con quasi 80 punti.
A differenza di Addaura, le nostre hanno, a guardare la classifica, un calendario meno complicato, con solo le DN1 Champions (Francia) posizionate meglio di loro tra quelle da incontrare. Forza ragazze, occorre vendicare l’amara finale dell’anno scorso, quando Palcan perse un incontro palpitante con le inglesi per un solo punto.
Iniziamo cavallerescamente con una mano delle donzelle:

Terzo turno contro le norvegesi di Baro.
Ritengo discutibile, in zona, fermarsi a giocare un parziale con nove atout e 22 in linea; se Sud è in grado di formulare un mixed raise (fit quarto a metà tra barrage e invitante) dopo che la licita inizia con 1p-contro, chiamare manche si impone, e le turche di Reggio puntualmente lo fanno. Se invece della quarta di quadri il morto ne avesse due, con l’asso di fiori piazzato il contratto sarebbe di battuta.
Sceso il morto, il contratto non è dei migliori, ma l’asso di fiori è probabilmente piazzato. Irem Ozbay, appena vede il singolo di picche, si dispera per un attimo… ma con le picche così divise si alzano le chances delle quadri 4-1, e con tutte le intermedie a disposizione basta che ci sia un onore secco in Ovest! La nostra reggiana acquisita ci crede, batte il K di mano e impassando la donna realizza il contratto. 10 imps a Reggio Emilia.
E terminiamo con il lavoro combinato del team Addaura.

Primo turno contro la squadra israeliana, se il buongiorno si vede dal mattino…
Ad entrambi i tavoli la licita inizia con 1NT-2 fiori-2 quadri, ma in chiusa Ida Gronkvist chiunde direttamente a 3NT, mentre di là Sliwowicz fa invitante e Sabbah chiude a 3NT (probabilmente per gli israeliani 1NT era 14-16)
Volto a non regalare nulla data la conoscenza dei punti limitati tra Est e Ovest, Pachtmann attacca quadri (da 109x è relativamente sicuro), Zatorski tira due giri, capisce che il compagno è corto e torna picche impedendo a Sabbah di trovare la nona presa.
In chiusa Friedlander attacca fiori. Con quasi niente in mano è pericoloso: il compagno non ha contrato 2f e soprattutto est non ha i maggiori, quindi è probabile trovargli almeno tre carte nel minore nero. Va detto che il resto non è attraente e comunque basta anche solo trovare il 9 al compagno per non fare danni.
De Michelis intuisce anche lui che un attacco fiori in questa sequenza, soprattutto sapendo che Sud ne ha solo quattro, non può che venire da un colore bello, e passa il 9 dal morto! Il nove prende, nove prese, dodici imps.
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