E quindi uscimmo a riveder le stelle!

Sono finiti gli europei invernali di Praga e possiamo tirare qualche somma: l’esperimento di unire più gare anche a costo di farle collidere non pare aver riscosso il successo che l’EBL sperava, e ne è derivata una certa caoticità nella gestione di varie evenienze. In ogni caso dall’anno prossimo questo problema non dovrebbe più esistere; si giocherà in più giornate e Open e Misto saranno due eventi separati.

Oggi hanno avuto termine gli eventi misti, e la delegazione italiana esce con molti rimpianti; siamo arrivati a un filo così dal podio in entrambi gli eventi, e per ciascuno bastava un errore in meno per guadagnarsi il bronzo.

Squadre miste, finale A

Che peccato! Avevamo sognato, con Bernal terza a due sessioni dalla fine, ma una netta sconfitta nella penultima ha complicato le cose. All’ultimo turno le prime due ormai erano oro e argento matematiche, ma c’erano le successive dieci squadre tutte vicine, poteva succedere qualunque cosa! Ma quando gli altri risultati però si sono prestati abbastanza bene, ci sarebbe bastata un’affermazione risicata (circa 11 e mezzo) per raggiungere l’obiettivo agognato…

Purtroppo alcuni errori di troppo di una delle due coppie, gravissimo l’ultimo che da solo sarebbe bastato, hanno compromesso il torneo e la formazione ha concluso con un amaro settimo posto che di certo non rispecchia quanto vicini si era stati al bronzo.

Non si è mai avvicinata all’empireo Carè che comunque oggi ha trovato un po’ di belle vittorie concludendo il torneo con un considerevole undicesimo posto.

Coppie miste, finale A

Anche qua c’avevamo sperato: Manno-Tersch sono arrivati quinti dopo aver sfiorato il miracolo per un pelo. Dopo una partenza poco esaltante, hanno disputato una terza sessione davvero travolgente; a tre mani dalla fine viaggiavano quasi alla media del 70%! Purtroppo queste ultime si sono rivelate sottomedia, e il piazzamento finale è salutato con amarezza: i terzi distavano davvero poco.

Anche il decimo posto di Marinoni-Romano non deve ingannare: il duo ligure, dopo una cattiva partenza, aveva trovato un’ottima marcia fino a raggiungere il sesto gradino. Purtroppo anche a loro si sono sgonfiate le gomme nello sprint finale; tre 25% di fila, che senza i diagrammi a disposizione non posso giudicare, hanno pregiudicato una più degna conclusione. La top 10 in ogni caso lascia una traccia indelebile sul buon operato svolto in questi tre giorni dagli spezzini.

Coppie miste, finale B

Marino-Pisani concludono al sesto posto dopo essere stati terzi al termine della prima sessione, ma un finale non all’altezza ha privato loro del podio; peccato, erano lontani solo lo 0,56%…  Nelle retrovie Guglielmi-Soresini, solo ventiseiesimi.

 

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