Il giorno della vendetta

Oggi sono stati giocati i sedicesimi di finale, nella Rosenblum Cup in corso di svolgimento a Katowice, Polonia, nel quadro delle World Bridge Series 2026. Tre squadre che sventolano il vessillo tricolore erano ancora in gara, e di esse due hanno superato il turno e sono approdati agli ottavi di finale che si giocheranno domani. Ricordiamo a chi non avesse seguito gli eventi precedenti che si tratta di campionati transnazionali, nel senso che non sono riservati a formazioni nazionali e che quindi i giocatori possono liberamente combinarsi tra di loro. Pertanto facciamo il nostro solito tifo esagerato e scomposto per Bianchi, formazione composta da tre italiani e tre israeliani; per Plitli, formata da una coppia italiana e da una polacco/lituana; e per Overdeck, la più italiana in quanto formata da cinque azzurri, un portoghese e il capitano statunitense.

Per una curiosa coincidenza, due di queste squadre (Bianchi e Overdeck) affrontavano formazioni che nel turno precedente avevano sconfitto altre due nostre beniamine; ebbene, hanno entrambe vinto, ‘vendicando’ sportivamente quindi la sconfitta delle cugine. Plitli invece è stato sconfitto piuttosto nettamente e abbandona quindi la scena della Rosenblum.

Bianchi non era partito bene, andando sotto nel primo tempo a -24. Ma se una cosa non manca è la capacità di recupero, a questa giovanissima squadra nella quale Sergio Bianchi e Leo Cima, i diversamente giovani, fanno da chiocce a tre ragazzi israeliani sulla ventina o poco più pieni di talento, più Federico Porta che in mezzo a questa specie di gita scolastica sembra un matusa, con la sua medaglia di campione del mondo al collo, ma è anche lui ancora ben lontano dai trenta.

E quindi dopo il secondo tempo il distacco si era ridotto a un solo MP, e nel terzo tempo vinto di 14 è avvenuto il sorpasso. Nel quarto piattissimo tempo McAllister, la squadra avversaria, è riuscita a recuperare per fortuna solo 5 MP in un finale – trasmesso su BBO – davvero thrilling.

In questa mano del secondo turno Porta mantiene una bella manche:

Federico sottoapre di 2 cuori e alla fine ne gioca quattro. Prende in mano l’attacco picche e gioca quadri, indovinando a passare il K (mossa decisiva). Su due giri di picche spariscono le due quadri, e Federico prosegue fiori per il K e l’Asso di Est che rinvia quadri tagliata in mano. Q di fiori e fiori taglio, Asso di cuori (le prese del giocante ora sono nove) e giocando la picche vincente per lo scarto della fiori, mentre Ovest risponde, ci si assicura la Q di atout come decima presa.

All’altro tavolo gioca Sud che ha aperto di 1SA e ricevuto la transfer del compagno (passato primo di mano); attacco quadri per l’Asso e quadri; il giocante sblocca la Q di picche, entra in mano con l’Asso di atout, scarta quadri e fiori sulle due picche e gioca fiori per il K e l’Asso di Est che ripete fiori. Adesso Sud taglia la terza fiori e gioca atout per il K di Ovest, che non fa molta fatica a giocare il quarto giro di fiori per la promozione del Fante: un down.

Overdeck era partito ancora peggio, con una scoppola di oltre quaranta MP. A questo punto sono entrati in pista i due senatori e hanno fatto la differenza, ben coadiuvati dai compagni dell’altro tavolo. Lo score aveva già cambiato padrone al termine del secondo segmento, vinto a +60, e il vantaggio si è ulteriormente incrementato negli ultimi due segnemti. Qui vediamo in azione Manno e il portoghese Palma nel terzo turno, trasmesso su BBO:

Non conosco il sistema dei loro avversari, ma ho l’impressione che Nord abbia trattato la mano come 15-17 bilanciati. Sia come sia, Sud fa transfer per poi abbandonare a 2 picche, e il compagno ne fa addirittura 5.

Palma in Nord apre 2 fiori 18-19 bilanciati, Manno con 3 cuori propone di scegliere una manche e Palma opta non certo senza motivo per 3SA, su cui l’attacco è inevitabilmente quadri (l’attacco fiori avrebbe creato ben altri grattacapi al giocante). Dunque Palma prende al morto con la Q e come primo provvedimento sbaglia la picche giocando verso il J e la Q: mossa peraltro obbligata per proteggere tutti i valori della mano. Ora Est torna finalmente fiori, ma Ovest commette l’errore di giocare l’Asso al primo giro; Palma lo sfrutta prendendo fiori al terzo giro e incassando le picche. Siamo a quattro carte, e in mano il giocante ha tenuto l’Asso di cuori e le tre quadri: forza il K di Est, che non ha più fiori, e reclama le ultime tre.

D’altra parte, se Ovest avesse tenuto il collegamento a fiori, il giocante avrebbe potuto rifugiarsi nell’impasse di cuori e mantenere ugualmente, e sotto minaccia delle fiori lo avrebbe certamente fatto: una mano interessante.

Ha perso invece purtroppo Plitli, che al contrario delle altre due era partito in vantaggio, seppure modesto, nel primo segmento, contro Deep Finesse, formazione molto forte statunitense/israeliana. Ma a questo punto sono entrati in campo i nazionali israeliani Birman e Padon e il secondo turno è stato un disastro da oltre -70. Nel terzo i nostri non hanno recuperato praticamente nulla, e a questo punto il divario era tale che hanno deciso di abbandonare e non disputare l’ultimo turno. Ottima prova comunque dei miei amici toscani Michele Cammarata e Cristiano Valsega, che stanno incominciando ad affermarsi in campo internazionale dopo aver preso parecchio all’interno dei nostri confini: questi sedicesimi di finale raggiunti in un contesto così ferocemente competitivo vanno considerati certamente come una tappa importante di crescita.

Come si va avanti? Bianchi se la vedrà domani con Cercol Rom, una squadra per cinque sesti rumena mentre il sesto giocatore è una vecchia conoscenza dei campionati italiani, il bulgaro Gunev. Overdeck invece, sempre nell’ottica vendicativa che non abbandona questo torneo, e che speriamo venga rispettata anche in questo frangente, giocherà il suo ottavo di finale proprio contro Deep Finesse.

Tra le favorite procede spedito Zimmermann nella parte alta del tabellone, mentre in quella bassa – dove si trovano le nostre due formazioni – sembrano molto pericolose Nickell e Fleischer.

Anche tutti gli altri tornei hanno fatto un passo avanti verso la loro conclusione. Nel Women Team si sono giocati i quarti di finale, e le due favorite Baker e Jiangsu Runtai, che avevano dominato lo Swiss, hanno passato agevolmente il turno. Oggi si andrà avanti con le semifinali.

Nel forneo a squadre Jacek Pszczola è arrivato il momento del taglio: solo le prime 28 proseguiranno il torneo con la semifinale, mentre le altre sono eliminate. Continua a disimpegnarsi molto bene Uli, la squadra romana (con l’innesto dell’austriaco Schuster) che stasera è dodicesima: un’ottima posizione considerando il livello che è aumentato progressivamente con l’arrivo delle squadre eliminate dai KO. Ben posizionata anche Schonfeld Finesse, dove giocano Max Di Franco e Alessandro Gandoglia e che appunto è piovuta in questo torneo dai KO; queste due squadre accedono alla semifinale. Eliminate purtroppo non di molto Livia, ad appena 2 VP dalla qualificazione, e Duboin più indietro.

Passando ai tornei a coppie, anche qui è terminata la fase di qualificazione, e i partecipanti sono stati divisi nelle due semifinali A e B. Bisognava essere nelle prime 99 per entrare nella semifinale principale, e l’unica coppia italiana in gara, cioè Emilio Italiano e Gabriele Zanasi, si è qualificata con ampio margine piazzandosi 15esima con oltre il 55%. Continua il dominio polacco in questo torneo: delle prime undici coppie ben otto sono polacche.

Nel coppie Women, dove le coppie partecipanti sono molto meno, bisognava essere nelle prime 18 per entrare nella semifinale A. A questo torneo partecipano le tre coppie italiane che formavano la squadra delle Federazione nel torneo a squadre, più Irene Baroni in coppia con una giocatrice statunitense. Sono riuscite a entrare nella semifinale A con margine Zaira Davide e Cristina Brusotti, 12esime, mentre giocheranno invece la semifinale B le altre tre coppie.

The post Il giorno della vendetta first appeared on Bridge d’Italia Online.