Sono stati fatali alle nostre rappresentative ancora in gioco, gli ottavi di finale della Rosenblum Cup che si sta disputanto nel quadro delle World Bridge Series 2026 di Katowice. Due squadre con componenti italiani erano ancora in pista, ma ieri hanno perso entrambe e la loro corsa verso il titolo, trattandosi di KO, è terminata.
Overdeck, che schierava i quattro sesti della nazionale presentata ai recenti Europei, giocava contro Deep Finesse, squadra molto forte formata da quattro USA e due israeliani, e ha perso proprio male; ha mantenuto in relativo equilibrio il primo turno (-13), poi è crollata nel secondo, e ha perso abbastanza nettamente anche gli ultimi due. Succede, un incontro storto lo beccano prima o poi anche i migliori.
Molto più bruciante l’eliminazione di Bianchi, che aveva fin qui dimostrato di sapersi destreggiare negli arrivi in volata. Ma tanto va la gatta al lardo, dice il proverbio… e questa volta la formazione italo/israeliana è stata eliminata esattamente per 1 MP. Un misero punticino (in realtà due, perché in caso di pareggio sarebbero passati gli avversari che si erano piazzati meglio nello Swiss), un paio di surlevée hanno fatto pendere la bilancia dalla parte dell’eliminazione.
Naturalmente iin un incontro di 14 x 4 = 56 mani se ne potrebbero indicare almeno venti che avrebbero potuto modificare l’esito del match; e tuttavia come spesso succede, sono gli ultimi board che rimangono impressi, quelli in cui gli spettatori sanno – e i protagonisti immaginano – che l’incontro è in bilico.
A quattro board dalla fine Bianchi, che si era seduto con 3 MP di vantaggio, era sotto di 7 nel turno e quindi di 4 nel totale, ma la quartultima mano sembrava chiudere il discorso perché McAllister, l’avversario dei nostri, guadagnava 13 MP così:

Mentre Cima e Porta si fermano a 4 picche, i romeni in sala aperta vanno a slam. E’ uno slam buono, che si fa sulla cuori divisa o sull’impasse di fiori, più qualche chance aggiuntiva. Il bugiardino informa che, mentre giocato da Ovest lo slam cade su attacco fiori o quadri, giocato invece da Est (come avvenuto al tavolo grazie alla risposta in transfer di Ovest) lo slam si fa; e in effetti, a carte viste, si incassano A e Q di cuori, dopo aver battuto le atout, e si gioca quadri per Sud che deve regalare. Nella realtà l’attacco Asso di quadri offre per la dodicesima presa anche la chance dell’impasse di taglio nel seme per lo scarto della fiori, ed è così che la mano è stata mantenuta.
-17 a tre mani dal termine è una situazione molto vicina a una sentenza, ma alla mano successiva tutto torna in gioco. La mano è questa, la terzultima:

e questa la licita nelle due sale:

A Retter, il compagno di Bianchi, in aperta lasciano giocare 4 cuori, mentre in chiusa Cima difende a 4 picche (un down) e gli avversari vanno a 5 cuori contrati da Porta e cadono di una presa. 13 per Bianchi, e siamo di nuovo a meno 4.
Alla penultima mano McAllister guadagna 2 MP, e il ritardo sale a meno 6. All’ultima mano i rumeni chiamano una manche infattibile mentre Cima e Porta (che in questo torneo hanno indovinato il mare) si fermano a 3 picche: ma il tutto avviene purtroppo in prima e consegna quindi soltanto 5 MP a Bianchi, insufficienti per il sorpasso, per cui si scopre che quei 2 miseri MP nella penultima mano hanno di fatto deciso l’incontro. E quel board che vi racconto ora è una vera e propria beffa del destino:

In sala aperta Bianchi e Retter chiamano il perfetto slam a fiori e lo mantengono senza problemi; in chiusa invece dopo 1 quadri di Sud e 1 picche di Ovest Nord mostra la bicolore, o almeno credo, ma qualcosa non funziona perché Sud conclude a slam nel seme sbagliato, e cioè a 6 cuori. L’attacco Asso di quadri batterebbe, ma non sembra corretto avendo la mano forte a destra; quindi Cima sceglie fiori e lo slam viene mantenuto cedendo solo una presa di atout. Mano quindi “quasi” pari, ma le cuori rispetto alle fiori generano proprio quei due maledetti MP che hanno deciso il KO a favore dei romeni.
Prima di definire meritata o ingiusta una sconfitta di misura bisognerebbe analizzare tutto quello che è successo, e io non sono in grado di farlo; certamente la squadra ha giocato un ottimo torneo, e il fatto di essere arrivati fin lì con tre junior israeliani, pur sicuramente pieni di talento e con un avvenire sconfinato davanti, rende l’idea dei meriti degli italiani in campo.
Diamo un’occhiata ai quarti di finale: su in alto nel tabellone si annuncia uno scontro stellare fra Zimmermann e Rosenthal, squadrone pieno di top player fra cui spiccano i campioni del mondo norvegesi Bakke e Brogeland, e da cui verosimilmente uscurà il nome di una finalista; nel secondo quarto Group One, ultima squadra di casa ancora in gioco, affronta Milanbridge, una mista ceco/norvegesecapitanata da Milan Macura deus ex machina dell’organizzazione praghese dei recenti Winter Games (nonché del prossimo). Milan è evidentemente un ottimo giocatore, oltre che un infaticabile organizzatore!
Nel terzo quarto i rumeni che hanno sconfitto Bianchi se la vedranno con l’altra candidata alla finale, Fleischer dove giocano Brink e Drijvers orfani di Zimmermann, le star francesi Bessis e Lorenzini, e il capitano Fleischer in coppia con l’altro campione del mondo Chip Martel.
E infine, Teamnl Open, squadra olandese capitanata da Verbeek, affronterà Deep Finesse giustiziera di Overdeck, con i nazionali israeliani Birman e Padon a rinforzare una formazione statunitense già forte di suo.
Pronostici rispettati nello squadre Women, dove sono approdate in finale le due favorite, Baker e Jiangsu Runtai che avevano dominato il torneo a partire dallo Swiss. Fuori i secondi, oggi verrà aggiudicato il titolo.
Nel primo round di semifinale della Jacek Pszscola Cup, le due qualificate che seguiamo hanno faticato a rimanere a galla. Schonfeld Finesse è poco sotto la metà classifica, Uli un po’ più dietro. Il livello di questa gara aumenta di giorno in giorno, con l’entrare in gioco delle eliminate dai KO dell’Open Teams, e resistere diventa sempre più difficile. Saranno in 14 a giocarsi la finale, ma bisogna vedere quanti posti verranno assegnati a chi esce dai KO (che si possa entrare in finale direttamente paracadutati da un altro torneo io l’ho sempre trovato parecchio ingiusto e riduttivo del valore del torneo, ma così succede ovunque ed è inutile lamentarsi); è facile prevedere che bisognerà entrare nelle prime dieci, il che richiede una buona rimonta alle parzialmente nostre rappresentative.
Terminando con i due tornei a coppie, domani si gioca la seconda giornata di semifinale. Un po’ attardati nella semifinale A Open Italiano e Zanasi, che dopo la brillante qualificazione non hanno saputo fin qui ripetersi. Stasera è al comando la coppia anglostatunitense Bakshi-Weinstein con oltre il 2% sui secondi.
Anche Cristina Brusotti e Zaira Davide, dopo essere entrate nella semifinale A, stanno stentando a ingranare la marcia giusta per entrare in finale, e anche loro oggi dovranno rimontare posizioni per guadagnarsela. Al comando troviamo la coppia cinese Chen-Wen seguita dalle statunitensi Seamon Molson-Shi. Nella semifinale B si stanno battendo molto bene le gemelle Pelaggi, quarte dopo le sessioni di oggi, mentre sono rimaste più indietro Basile-Montalti. Bisogna stare nelle prime due per la finale A, quindi domani ci vorrà una giornata da… leonesse.
E’ infine partito il secondo torneo Board-A-Match a cui partecipano le squadre eliminate nei vari tornei, più… chi vuole. Benissimo Livia, che ha concluso le sessioni odierne in seconda posizione, mentre Duboin è più o meno a centro classifica.
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