Favorite in finale

E’ il penultimo atto della Rosenblum Cup, quello che si è giocato oggi a Katowice nel quadro delle Bridge World Series 2026, e cioè le semifinali a KO. E anche tutte le altre manifestazioni parallele, nelle quali sono confluiti tutti i giocatori via via eliminati da quelle principali più tutti coloro che hanno voluto aggiungersi, sono giunte all’epilogo: domani ci sarà il gran finale, e tutti i titoli in palio verranno assegnati.

In entrambe le semifinali c’era un favorito d’obbligo e in entrambe a lui è andata la vittoria, per cui la finale di domani sarà quella che avevamo pronosticato; ma entrambe le semifinali sono state combattute e la squadra sfavorita dai pronostici ha venduto cara la pelle.

Nella prima semifinale il favorito era Rosenthal, forte dei campioni del mondo norvegesi Brogeland e Bakke, di Willenken anche lui campione del mondo nel misto a Salsomaggiore, di Schalz argento mondiale a Herning nel 2025 con la Danimarca, di Silverstein che ha vinto il BAM sempre a Herning, più il capitano Rosenthal anche lui pluridecorato. Ma l’avversario, come avevamo anticipato ieri, giocava in casa, cosa che anche nel bridge non è del tutto da sottovalutare, benché non ci siano folle urlanti a incitare i beniamini. E gli avversari polacchi di Group One erano tutta gente con lunghissimi curricula di vittorie e piazzamenti di assoluto prestigio: per dire, Jagniewski e Gawel hanno vinto i World Bridge Games di Buenos Aires nel 2024. L’incontro era quindi tutto da giocare, e così è stato.

Group One ha infatti vinto i primi due tempi, anche se con scarti molto ridotti, e si è presentato a metà gara in vantaggio di 16 MP. Nel terzo tempo Rosenthal è riuscito a invertire lo score con un parziale di +22 e a passare in vantaggio: tuttavia le ultime 14 mani sono state giocate con il punteggio assolutamente ancora in bilico, con 6 MP di margine a favore di Rosenthal.

Ma subito alla prima mano i campioni norvegesi piazzavano un colpo micidiale, che divaricava lo scarto in modo che si è rivelato irrecuperabile:

Brogeland e Bakke chiamano 6 quadri al 100% o quasi, mentre i polacchi in sala chiusa si fermano a 3SA. La licita dei danesi:

La chiave della mano sta nella Splinter a 4 fiori di Brogeland; con nessun punto sprecato nel seme, lo slam diventa un’ottima scommessa anche con solo 25 in linea. All’altro tavolo il polacco sceglie di aprire di 1SA, che con un palo così promettente è un po’ sottodichiarato, e la visuale di slam è impossibile. 13 MP a Rosenthal, che alla fine vincerà di 41.

Anche il secondo KO di semifinale è partito con l’outsider in vantaggio nel primo segmento: Deep Finesse era infatti avanti anche se solo di 2 MP. Al secondo turno però Fleischer ha piazzato l’allungo vincente con un parziale di 35-5, e anche se il ritardo non è mai diventato veramente incolmabile (a 7 mani dal termine il distacco era solo di 19 MP) tuttavia il vantaggio dei vincitori non è mai veramente sceso sotto i livelli di guardia.

Si annuncia pertanto uno scontro stellare, perché nella squadra Fleischer militano due delle coppie più vincenti degli ultimi anni: gli olandesi Brink e Drijver e i francesi Bessis e Lorenzini, oltre allo statunitense Martel in coppia con il capitano USA Fleischer. Impossibile fare un pronostico, ci aspettiamo però tutti un incontro combattuto, equilibrato e pieno di emozioni, tutto da seguire.

E veniamo a parlare degli altri tornei, che come detto hanno tutti vissuto il penultimo step prima dell’assegnazione del titolo. Nella finale A del coppie Open l’inglese Bakshi e lo statunitense Weinstein si sono ripresi il comando e partiranno domani con un buon 2% di vantaggio su due coppie polacche, Buras-Lutostanski e Koluda-Miekowicz; nella omologa finale del coppie Ladies sono avanti le cinesi Yuan e Zuo e qui il vantaggio sfiora il 4%. Ma in entrambi i casi i leader sono attesi da una durissima sessione nella quale dovranno difendere la loro leadership da inseguitori scatenati, per cui nulla è deciso.

Non ci sono italiani in queste due finali, mentre siamo in gara nella WBF Cup, torneo a coppie che ha raccolto in pratica tutti i giocatori uscenti dai tornei precedenti. Malgrado in qualche modo si tratti di una finale di consolazione, tuttavia assegna un titolo come tutte le altre, e il livello è altissimo come quello di tutte le altre manifestazioni qui svoltesi. Stasera la coppia migliore fra gli azzurri è quella delle gemelle Pelaggi, 25esime con un eccellente 56,14%; poco dietro ci sono Cammarata-Valsega 28esimi e Italiano-Zanasi 32esimi, mentre più lontane sono le altre coppie italiane in gara, Guida stasera una coppia greca, Angelopoulos-Balokas.

Nella finale della Jacek Pszczola Cup si sta disimpegnando bene Bianchi, che stasera è ottavo, mentre Overdeck non è riuscito a tenere il passo e naviga nelle posizioni di coda. E infine, nel torneo BAM sempre Duboin nel gruppo di testa – stasera è sesto – mentre ha perso qualche posizione Livia che si trova al 13esimo posto; è risalita Uli, che dalle posizioni di coda è riuscita a riguadagnare e superare il centro classifica e al closing della serata si trova in 19esoma posizione, mentre Schonfeld Finesse la segue di poco sul 22esimo gradino della classifica.

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