Avanti in tre

E’ arrivato il primo colpo di falce, nel torneo Open Teams giunto al quarto giorno di gara, alle World Bridge Series 2026 di Katowice. Questa manifestazione è nata nel 1978 a New Orleans, e la prima edizione fu vinta da una squadra polacca; si è poi tenuta regolarmente ogni quattro anni, alternando fin qui regolarmente la sede di gioco fra America ed Europa, con l’eccezione di Sanya (Cina) nel 2014. C’è un po’ di Italia nell’albo d’oro della Rosenblum; nel 1998 a Lilla vinse la squadra Angelini e nel 2002 la squadra Lavazza (stranamente, nell’albo d’oro della WBF è indicata come vincente la squadra indonesiana che invece la finale la perse), mentre nel 2006 si giocò a Verona. Con l’aiuto dell’IA sono andato a ravanare un po’ nella storia di questa manifestazione, nata nel 1962 come una specie di campionato mondiale a coppie. La prima edizione, giocata a Cannes, è piena di storia: l’Open andò ai mitici francesi Pierre Jais e Roger Trezel, mentre il Ladies se lo presero le divine Rixi Markus e Fritzi Gordon, quindi quattro dei migliori giocatori di tutti i tempi. Dopo tre edizioni di sole coppie, nel 1978 comparve appunto il primo torneo a squadre, la Rosenblum Cup, e da allora la manifestazione si è via via arricchita di altre gare.

Solo nel 1994 nacque la controparte femminile della Rosenblum, e cioè la McConnell Cup che si sta disputando parallelamente anche qui. Curiosamente, mentre la Rosenblum ha sempre avuto natura transnazionale nel senso che le squadre possono essere formate da giocatori di qualsiasi nazionalità, le prime edizioni della McConnell erano per nazioni, e solo nel 2002 la formula si è allineata a quella del torneo Open diventando transnazionale.

Ma veniamo ai giorni nostri, anzi proprio a oggi. Come detto all’inizio, la giornata odierna ha lasciato sul terreno le prime trentadue vittime, e tra queste c’è purtroppo Livia, la squadra italiana che si era comportata molto bene nello Swiss. La sconfitta contro la mista polacco/ceca Mavericks è stata abbastanza netta, gli avversari si sono aggiudicati i primi tre turni presentandosi all’ultimo segmento in vantaggio di oltre 40 MP; la squadra italiana con una buona reazione ha circa dimezzato lo svantaggio, ma è stata certamente una magra consolazione per una formazione che sulla carta poteva nutrire legittime ambizioni di andare avanti.

Venendo a note liete per i nostri colori, Bianchi ha sconfitto la rappresentativa bulgara che si era piazzata addirittura al terzo posto nello Swiss. E’ stata anche questa una vittoria piuttosto netta, dopo aver chiuso a -5 il primo tempo Bianchi, una rappresentativa metà italiana e metà israeliana, ha vinto largamente le due frazioni centrali e di misura anche l’ultima, concludendo a +60.

Bianchi era su Lovebridge nel primo tempo, che inizialmente aveva preso una piega non troppo buona per i nostri: erano in campo Bianchi con il suo compagno israeliano e l’altra coppia israeliana (la terza coppia è Cima-Porta), e prima dell’ultimo board il punteggio era 25-9 per i bulgari. L’ultima mano era questa:

Il bridge è davvero un gioco strano: forse ricorderete che Bianchi era entrato nelle prime 64 per il rotto della cuffia, e proprio grazie a un 7 picche chiamato da Bianchi e Retter all’ultimo board. Ebbene, ancora un 7 picche chiamato dalla stessa coppia e mancato all’altro tavolo di nuovo all’ultimo board hanno raddrizzato il turno della squadra: e anche se alla fine la mano non è risultata decisiva, chissà se lo sviluppo dell’incontro sarebbe stato lo stesso se i bulgari avessero chiuso con vantaggio maggiore il primo tempo, perché nel bridge sappiamo molto bene che morale e autostima spostano molto e chiudere in rimonta il turno ha certo influito.

Ha vinto anche Overdeck, dove gli italiani sono cinque: le due coppie nazionali Sementa-Versace e Gerli-Manno più Leonardo Fruscoloni, accompagnati dal portoghese Antonio Palma e dal capitano USA John Overdeck. I nostri hanno subito sistemato le cose con un 60-9 nel primo tempo, incrementando poi il vantaggio al punto che gli avversari hanno rinunciato a disputare l’ultimo turno.

In un curioso incrocio di destini, Overdeck affronterà Mavericks, i giustizieri di Livia, mentre Bianchi se la vedrà com McAllister che ha eliminato la seconda squadra parzialmente italiana caduta in questo turno, e cioè Schonfeld Finesse, dove giocavano Di Franco e Gandoglia. Anche per loro l’avventura nei KO è terminata subito con una netta sconfitta.

Si è invece brillantemente qualificata per i sedicesimi la quinta e ultima squadra parzialmente italiana in lizza, e cioè Plitli dove giocano i toscani Michele Cammarata e Cristiano Valsega. Opposti a una formazione polacca si sono presentati a +12 all’ultimo segmento, e lo hanno vinto largamente e con sicurezza. Il loro avversario di domani è Deep FInesse, una formazione statunitense rinforzata dai due nazionali israeliani Birman e Padon.

Plitli era su BBO durante il primo turno. Ecco una buona decisione degli azzurri:

In aperta i polacchi lasciano giocare 4 cuori alla coppia polacco lituana compagna dei nostri; in chiusa Cammarata decide di difendere a 4 picche che vengono contrate, ma la difesa non trova il taglio a fiori e il contratto cade solo di una presa.

Passando al torneo signore, le nostre ragazze non hanno avuto una buona giornata: dopo il bye sono arrivate tre sconfitte, la prima di misura e le altre più nette, che le hanno relegate nelle posizioni di fondo della classifica. D’altra parte la Federazione le ha mandate qui per fare esperienza, e credo che ne stiano riportando in Italia a vagonate; se darà frutti lo si vedrà da qui in avanti. E d’altra parte la storia non è finita, perché le ragazze proseguiranno con il torneo a coppie.

Non bene anche Irene Baroni con la sua Avengers, che ha rimontato qualcosa ma ha concluso molto lontano dalle posizioni utili per l’accesso ai KO. Lo Swiss lo ha vinto Baker, che schiera, oltre alla capitana Baker in coppoa con Olivia Schireson argento nel Mixed Teams, due coppie stellari come le polacche Dufrat-Zmuda e le due sorelle svedesi naturalizzate USA Rimstedt; al secondo posto si è piazzata una squadra cinese.

Le eliminate di ieri (e da domani potranno farlo anche quelle di oggi) stanno partecipando alla Pszszcola Cup, che ha preso l’avvio anch’essa con uno Swiss di cui ieri si sono giocati i primi quattro turni. Si sta difendendo bene Uli, la formazione romana, che ha concluso la giornata in decima posizione, mentre è attardata la formazione capitanata da Duboin.

Infine parliamo dei tornei a coppie, anche loro avviatisi ieri. Nel coppie Open una sola coppia italiana in gara, Italiano-Zanasi, che hanno avuto una buona giornata concludendo al 26esimo posto con quasi il 55%, in un campo di gara molto numeroso oltre che qqualificato, e fin qui dominato dalla Polonia: ben 191 coppie, e le prime otto sono del paese ospitante! Sarà importante resistere nel gruppo di testa per accedere alla semifinale A, da cui sarà relativamente più facile lottare per un posto in final.

Partito anche il coppie signore, dove da oggi entreranno le tre coppie italiane, più Baroni con una compagna statunitense, che sono state eliminate nel torneo a squadre. E per oggi è tutto,

 

 

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