Sipario su Katowice

Sono finiti tutti, i tornei in corso di svolgimento nelle World Series 2026 polacche. Vincitori e sconfitti sono già in coda al check-in – in senso metaforico, perché vista la foltissima rappresentanza polacca è facile immaginare che per molti il mezzo di rientro sarà differente, e l’edizione di quest’anno è pronta per essere consegnata ai libri d’oro e alle statistiche.

Partiamo come doveroso dalla Rosenblum, che ha assegnato il titolo con l’ultimo e più importante dei tanti KO a cui abbiamo assistito: quello della finale, scontro di titani tra Rosenthal e Fleisher. E anche io, nel mio libro delle statistiche, vado a annotare l’ennesimo pronostico sbagliato: avevo preconizzato che l’incontro sarebbe stato equilibrato, più una speranza di emozioni che un pronostico a dire il vero, e invece non è stato così. Fleisher si è aggiudicato nettamente i primi due tempi e ha girato la boa di metà gara con ben 69 MP di vantaggio. Rosenthal ha all’incirca dimezzato il ritardo nel terzo tempo, risalendo a -36, e ha recuperato ancora 10 MP nell’ultimo segmento. Non una disfatta dunque, ma comunque un incontro che fin dalle prime mani e fino alla fine ha avuto un chiaro padrone. Lo scarto finale sembra parlare di un incontro più equilibrato di quanto sia stato in realtà: Rosenthal ha recuperato 20 MP nelle ultime mani, quando ormai il distacco era incolmabile.

Complimenti quindi a Martin Fleisher, sponsor statunitense ma anche ottimo giocatore, che ha radunato intorno a sé uno squadrone di fuoriclasse: gli olandesi Sjoert Brink e Bas Drijver già campioni di tutto, in uscita dal team Zimmermann dove negli ultimi campionati li avevo visti non brillantissimi, ma qui invece molto efficaci, vicini ai loro standard migliori; i francesi Thomas Bessis e Cedric Lorenzini, palmarès lunghissimo di vittorie e piazzamenti (Bessis ha anche vinto un campionato italiano, quando era un ragazzino e giocava in coppia col babbo), Butler sempre eccellenti in tutti i turni, sono stati trascinatori. E infine il connazionale Chip Martel, campione del mondo, a fare coppia con Fleisher giocando turni spesso decisivi.

Anche la squadra Rosenthal aveva una struttura analoga; lo sponsor statunitense Arthur Rosenthal in coppia con il connazionale Aaron Silverstein, e poi i fuoriclasse: Christian Bakke e Boye Brogeland, norvegesi e campioni del mondo, e Martin Schaltz e Chris Willenken, un campione tedesco e un altro statunitense, a completare la rosa. Anche a loro vanno doverosi complimenti, perchè un secondo posto qui assomiglia molto a una vittoria, se si pensa alla quantità di scalpi eccellenti che hanno dovuto… scotennare, primo tra tutti Zimmermann nei quarti, per arrivare fino all’ultimo scontro.

La nuova manifestazione Jacek Pszscola Cup, che commemora il campione polacco/statunitense scompare recdentemente ancora giovane, è andata a Silver Surfers, una formazione per cinque sesti USA (Mark Bartusek, Kevin Bathurst, Chris Compton, John Hurd, John Kranyak) con una spruzzata di Francia rappresentata da Vincent Demuy. Le nostre due rappresentanti in lizza in questa finale si sono scambiate il posto: Overdeck è risalita molto fino al nono posto, mentre Bianchi, ben piazzata ieri sera, è sprofondata in classifica.

La finale A del BAM è andata a Deep Finesse, che forse ricorderete sconfitta in semifinale ieri, e che ha saputo capitalizzare al meglio l’ingresso nel torneo di consolazione; settimo Duboin capitano di una multinazionale, mentre Livia, a lungo nelle prime posizioni, non ha saputo resistere e ha concluso nelle retrovie. Poca gloria anche per Uli che partecipava alla finale B.

E infine i tornei a coppie. Nell’Open la battaglia tra i polacchi Buras-Litostowski e la coppia anglostatunitense Bakshi-Weinstein si è conclusa a favore dei primi, mentre fra le signore le cinesi Wang-Zuo che p artivano con un vantaggio enorme, lo hanno consumato quasi tutto ma sono riuscite a resistere al ritorno delle turche Acar-Erkan.

Turno negativo per tutte le nostre coppie in gara nella finale della President Cup; le migliori sono state Montalti-Basile, risalite fino alla media, peccato per il cattivo primo turno di ieri. Per loro, come per le altre due giovani coppie in gara, una settimana piena di esperienza da mettere a frutto nel futuro.

 

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